Si chiama “United for the global change” e si prevede che sia una delle più grandi manifestazioni degli ultimi tempi. Il 15 ottobre 2011 milioni di persone sfileranno nelle strade e nelle piazze dall’Europa continentale fino al mediterraneo, giovani, adulti, lavoratori e studenti per chiedere pari dignità sociale ed una rinnovata centralità della persona e del cittadino. Non basta il nome “indignati” per spiegare ciò che sta capitando in giro per il mondo dove giorno dopo giorno crescono coloro che non accettano il ruolo di subalternità della politica alle dinamiche neoliberiste e all’alta finanza che, secondo gli organizzatori della manifestazione, sono la vera causadella crisi globale che stiamo vivendo.
Da qui la protesta per per reclamare un ripensamento delle politiche economiche dei governi che in questi anni hanno governato l’Italia, l’Europa e il mondo.
Ci sarà anche la Fiom di Imola alla manifestazione di Roma. “Parteciperemo – dichiara Stefano Pedini, segretario generale della Fiom imolese – perché ci opponiamo al modello che ha generato la crisi, basata sul potere assoluto dei mercati, sulla competizione e il profitto. Le alternative a questo modello ci sono, dobbiamo conquistarle tutti assieme. A Roma porteremo le nostre rivendicazioni e le nostre battaglie per la riconquista del contratto nazionale di lavoro, non derogabile, la lotta alla precarietà e la difesa dell'occupazione. Rivendichiamo inoltre, l'affermazione della democrazia nei luoghi di lavoro, ossia il diritto di voto dei lavoratori su piattaforme e accordi come parte essenziale di una democrazia reale”. Per facilitare la partecipazione alla manifestazione la Fiom imolese organizza dei pullman che partiranno alle ore 7 dal parcheggio della Bocciofila di Imola, in via Saffi. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0542/605611.
“Sono in aumento le persone che in tutto il mondo rivendicano i loro diritti e chiedono vera democrazia – affermano gli organizzatori -. Ora è il momento per tutti di partecipare a questa giornata mondiale di protesta non violenta. I poteri dominanti lavorano per il bene di pochi, ignorando la volontà della stragrande maggioranza della gente e il prezzo umano e ambientale che noi tutti dobbiamo pagare è insostenibile. Una situazione intollerabile che deve finire. Uniti con una sola voce, non lasceremo i politici e le élite finanziarie a decidere il nostro futuro. Noi non siamo merce nelle mani di politici e banchieri che non ci rappresentano”. (Valerio Zanotti)

Un po’ di storia
Tutto ebbe inizio in Spagna. Il 15 maggio 2011 un gruppo di cittadini appartenenti alla piattaforma web “Democracia Real ya”, organizzò una manifestazione pacifica per protestare contro la classe politica, non sentendosi rappresentati da nessun partito tradizionale. Come forma di protesta decisero di dormire in piazza, alla Puerta del Sol di Madrid.
Il passaparola funzionò alla grande e la protesta con presidi permanenti si diffuse in poco tempo in più di 450 piazza spagnole, tutte collegate e pronte a scambiarsi informazioni via web. In piazza scesero studenti, disoccupati, precari, pensionati. “Ne politici, ne sindacati, siamo solo cittadini indignati” citava un cartello. Tutti uniti per protestare contro il bipartitismo che non li rappresentava, contro il sistema bancario, contro il sistema corrotto, contro i politici di destra e di sinistra, contro i privilegi dei politici.
Il movimento nato in Spagna, il 15 ottobre 2011 troverà applicazione mondiale. La protesta sarà estesa nelle piazze delle principali città di tutti e cinque i continenti. In Italia saranno occupate le piazze di Roma, Palermo, Pesaro, Firenze, Pisa, Torino, Bergamo e molte altre. (Tratto dal blog di Beppe Grillo)

Per altre informazioni
http://www.democraciarealya.es

http://15october.net/it

http://www.italianrevolution.org