Imola. Si è aperto venerdì 14 ottobre 2011 il confronto tra la Cgil di Imola e di Medicina, il Circondario e l'Azienda sanitaria per discutere delle ricadute territoriali, a partire da quelle nel comune di Medicina, del Piano strategico e attuativo locale dell'Ausl imolese. Per spiegare nel dettaglio la situazione, la Cgil e lo Spi di Imola e Bologna organizzano un’assemblea pubblica a Medicina sul tema “Che fine farà il servizio ambulanza e gli altri servizi sanitari di Medicina?”, che si terrà giovedì 20 ottobre, ore 16.30, al centro sociale, in via Oberdan 2. Interverranno il sindaco di Medicina, Onelio Rambaldi; Diego Barzini, responsabile Spi di Budrio; Katia Bolognesi, responsabile Cgil Budrio; Elisabetta Marchetti, segretaria generale Cgil Imola e sarà presente un dirigente dell'Ausl di Imola.
“Oggi si è aperto un confronto con la direzione dell'Ausl e con la presidenza del Circondario, rappresentata questa mattina dal sindaco di Medicina, Onelio Rambaldi, che proseguirà nelle prossime settimane – riferisce Elisabetta Marchetti, segretaria generale della Cgil di Imola -. Abbiamo ritenuto necessario richiedere l'incontro perché su un tema così importante non c'è stata un'informazione e un confronto adeguato in grado di chiarire ai cittadini gli effetti delle scelte intraprese. I servizi sanitari sono prioritari per la cittadinanza e la razionalizzazione, scelta imposta dalle ricadute dei tagli del Governo sulla sanità, non significa cancellazione di servizi. Per questo abbiamo chiesto che a Medicina il servizio di ambulanza notturna non venga sospeso fino a quando non saranno concordate soluzioni alternative che assicurino l'attuale livello di risposta e di qualità assistenziale per tutta la notte. In secondo luogo, sosteniamo che se saranno spostati dei servizi, come ad esempio l'eventuale trasferimento di Radiologia, per introdurre nuovi servizi sanitari, occorre prevedere servizi di trasporto dedicati per facilitare l'accesso dei cittadini verso le altre strutture sanitarie del territorio”.