Imola. “Niente nuove, buone nuove. Di solito i proverbi contengono sempre un fondo di verità, eccezion fatta per la campagna di vendita degli immobili comunali portata avanti dalla Sicim, società che ha preso in mano questa patata bollente circa un anno fa”, inizia così il comunicato del collettivo “Spazio sociale”, da tempo impegnato in una campagna a favore di spazi da destinare ad attività culturali e d socializzazione.
“Spazio sociale” ricorda come “del lotto del valore commerciale di circa 1,9 milioni di euro acquistato dalla Sicim dodici mesi orsono sono stati venduti unicamente il complesso ‘il Sorriso’ e l'ex Macello, quest'ultimo, peraltro, dopo che il primo bando era andato deserto. Nulla di fatto, dunque, per gli altri immobili, tra cui troviamo le ex scuole di Giardino, quelle di San Prospero e l'ex canile in Via Colombarotto, che finora non hanno attirato l'attenzione di alcun acquirente, come si deduce dalle aste per la loro assegnazione, andate regolarmente deserte”.
Queste difficoltà potrebbero essere alla base del blocco dell’acquisto del secondo lotto di immobili del Comune (tra cui gli ex Circoli sempre più abbandonati a se stessi). Tutto questo mentre vi sono “associazioni come la nostra, bisognosa di uno spazio per svolgere iniziative ed attualmente costretta ad organizzarle in maniera itinerante e precaria”.
Da qui la presentazione di diversi progetti sull’utilizzo degli spazi comunali avanzati dal Collettivo e l’invito a prenderli in considerazione perchè “permetterebbero di sfruttare al meglio edifici altrimenti destinati a rimanere inutilizzati e inclini a subire un costante processo di svalutazione commerciale. Certamente la nostra associazione non è in grado di pagare la cifra richiesta dal Comune per l’acquisto di uno di questi immobili, ma riteniamo che, dopo un anno in cui abbiamo consolidato metodi di autogestione e autofinanziamento per portare avanti le nostre attività, saremmo probabilmente in grado di contribuire alle spese che derivano dall’uso di un immobile”.