Imola. Il progetto “Imola a piedi e in bici” prende corpo e lo fa grazie al Pedibus, un modo per andare a scuola a piedi anziché accompagnati in auto dai genitori. Lo scorso 17 ottobre due accompagnatori particolari hanno atteso alle “fermate” i “passeggeri” che partecipano al Pedibus delle scuole Rodari: si tratta del sindaco, Daniele Manca, e l’assessore all’Ambiente, Luciano Mazzini, che hanno a lungo dialogato con loro, rispondendo a molte domande a loro fatte dai giovani cittadini imolesi. La scuola primaria “Rodari” costituisce l’esperienza pilota di questo progetto che si avvale dell’entusiasmo e del lavoro già avviato da un gruppo di genitori che hanno capito quali siano i benefici dell’andare a scuola piedi dal punto di vista educativo, della salute e della crescita psicofisica di bambini e ragazzi.

Quattro le linee attivate che portano alle Rodari: la linea blu che con 5 fermate parte da via Emilia, angolo viale Guerrazzi; la linea gialla con 5 fermate a partire da viale D’Agostino, angolo via Amendola; la linea rosa con 3 fermate che parte da piazza Medaglie d’Oro, angolo via Galeati e la linea rossa, che con 3 fermate parte da via Pirandello, angolo pista ciclabile canale dei Mulini. “La nostra amministrazione crede particolarmente in questa iniziativa e vuole estenderla ad altre aree cittadine” ha detto il sindaco Manca “anche perché stiamo ottenendo molti benefici. Primo fra tutti quello che il Pedibus migliora la salute dei nostri bambini: un’ora di camminata al giorno contribuisce a mantenere i bambini in buona salute, come indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), e contrasta gli stili di vita sempre più sedentari del vivere in città”. L’assessore Mazzini ha aggiunto che “i benefici non finiscono qui, perché in questo modo contribuiamo a decongestionare il traffico veicolare nell’ora critica che va dalla 7.30 alle 8.30 e miglioriamo la qualità dell’aria riducendo le emissioni inquinanti. Se consideriamo che a questa fase hanno aderito quasi il 25% di genitori della Rodari e riportiamo questa media su tutta la popolazione delle scuole primarie di Imola, stimiamo che ogni mattina potrebbero essere circa 750 i bambini e le bambine che raggiungono a piedi la propria scuola”. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto della ciclabilità urbana imolese ed è finalizzata a razionalizzare il sistema della ciclopedonabilità, a promuovere la bicicletta come un vero e proprio mezzo di trasporto urbano alternativo all’automobile e a favorire gli spostamenti a piedi nei percorsi casa-scuola. “È proprio la collaborazione di più soggetti” ha detto l’assessore Salieri “ciò che permette di realizzare questo progetto e di utilizzare le risorse del Ministero con interventi che si concluderanno nel 2014 per mettere a sistema e integrare buona parte degli oltre 65 km di piste ciclabili cittadine”.

Il progetto coinvolgerà gradualmente tutti gli otto istituti comprensivi di Imola e sarà finalizzato a realizzare interventi strutturali per favorire una nuova mobilità sui percorsi casa scuola, realizzando alcuni tratti di piste ciclopedonali in sede propria, che collegheranno le scuole interessate, alla rete delle piste già presenti. Il progetto prevede anche la verifica degli effetti ambientali prodotti dopo la realizzazione e l’uso delle nuove infrastrutture, valutate in termini di riduzione dei livelli di inquinamento atmosferico, incluso il risparmio energetico e la CO2 della congestione del traffico. Ma i più convinti dell’iniziativa si sono dimostrati proprio due genitori Tatiana Gambetta, coordinatrice dell’esperienza realizzata alla scuola Rodari, e Giuseppe Pastorelli, rappresentante dei genitori eletto nel consiglio d’istituto dell’IC7, che hanno ricordato come “oltre alla salute, i benefici per i bambini sono veramente tanti: dall’aumento dell’autonomia personale, alla scoperta del quartiere, dal prendere confidenza con le strade e i luoghi dove vivono, all’educazione stradale che ogni mattina viene fatta nella pratica. Ma non sono solo i giovanissimi a beneficiarne: con questa iniziativa aumenta il capitale sociale dell’intera comunità. Più fiducia fra i genitori, più presenza nelle strade e più sicurezza per tutti”. (Elvis Angioli)