Ravenna. Il convegno della Società di studi romagnoli terrà a Ravenna la sua 62°edizione. Dopo 18 anni di assenza dal capoluogo romagnolo, partiranno i lavori domani 22 ottobre 2011 alle ore 15 nella sala del consiglio comunale introdotti dagli interventi del vicesindaco Mingozzi, di Luigi Lotti, presidente della Società di studi romagnoli e da quello di Lanfranco Gualtieri, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio. Seguiranno le relazioni dello stesso Lotti, di Antonio Patuelli, Dante Bolognesi e Antonio Rocco Carile. Verrano discussi gli aspetti e i momenti più importanti della partecipazione di Ravenna e della Romagna ai moti risorgimentali. Ravenna è stata scelta in occasione della celebrazione del 150° anniversario dell’unità nazionale; una larga parte delle relazioni in programma sarà tuttavia dedicata anche alla storia romana e bizantina della città, nonché della Romagna medievale fino ai tempi a noi più vicini, attraverso una gamma di tematiche delle varie epoche che vanno dalla agricoltura alla cultura e all’arte. Domenica mattina il convegno si trasferirà alla sala Muratori della biblioteca Classense, con relazioni, dalle 9.30, di Tommaso Gnoli, Valeria Righini, Dario Giorgetti, Chiara Guarnieri, Clementina Rizzardi e Giovanni Montanari. Nel pomeriggio, dalle 15, si potranno ascoltare gli interventi di Paola Porta, Antonio Panaino, Giovanni Assorati, Giuseppe Rabotti, Vittorio Bassetti, Leardo Mascanzoni. Il convegno proseguirà sabato 29 e domenica 30 ottobre. Nel pomeriggio di sabato 29, in municipio, proporranno i loro interventi Sauro Mattarelli, Giovanni Maroni, Angelo Turchini, Giancarlo Cerasoli, Roberto Marchini e Ferruccio Canali. Domenica 30 invece appuntamento alla sala Muratori della Classense: al mattino, dalle 9.30, spazio alle relazioni di Andrea Nanetti, Brunella Garavini, Andrea Antonioli, Silvia Pasi, Patrizia Capitanio, Cristina Ravara. Al pomeriggio, dalle 15, conclusione con gli interventi di Anna Tambini, Michele Andrea Pistocchi, Learco Andalò, Giuliano Simionato, Luisa Bedeschi e Franco Dell’Amore.