Ravenna. Ancora pochi mesi e il Parco del delta del Po avrà un nuovo centro di didattica ambientale, realizzato negli spazi dell’ex idrovora della Bevanella, nell’area dell’Ortazzo-Ortazzino, una delle zone umide di maggior pregio dell’intero Parco. L’inaugurazione è infatti prevista nell’ambito della prossima edizione della Fiera del Birdwatching, in programma nella primavera del 2012.
E proprio a proposito dell’area Ortazzo-Ortazzino, il sindaco Fabrizio Matteucci ha ribadito che “il Comune vuole acquisirne la proprietà. Il completamento del Parco della Pineta di Classe è un obiettivo di straordinario interesse ambientale ed una opportunità unica per lo sviluppo dell’offerta turistica ravennate. Per realizzare questo progetto, già previsto dal Piano di Stazione del Parco del Delta del Po e dal Piano territoriale provinciale, va acquisita l’area dell'Ortazzo Ortazzino a Lido di Classe, ancora di proprietà privata. E’ un complesso di 480 ettari di grande valore naturalistico e ambientale che comprende aree pinetate, aree umide, zone ancora agricole e alcuni fabbricati di servizio. L’acquisizione dell’area e l’allestimento di percorsi e servizi per la sua fruizione controllata, potrà avvenire utilizzando strumenti perequativi, operando d'intesa con la Regione Emilia Romagna, il Parco del Delta e la Provincia di Ravenna. Con l'acquisizione dell'area si completerebbe un sistema verde che salda la pineta di Classe al mare, attraverso luoghi di straordinaria bellezza, e ricchi di ambienti naturali e specie animali. Si genererebbe così anche la possibilità di riqualificare un’area oggi segnata da problemi di degrado sociale, attraverso un progetto di valorizzazione ambientale che può attivare flussi turistici a livello internazionale, generando servizi e attività orientate a considerare la natura una risorsa anche economica. L’area negli anni ‘60 fu oggetto di una lottizzazione di dimensioni rilevanti e vennero realizzate alcune strade e alcuni sottoservizi. Successivamente, negli anni ‘70 l’operazione fu opportunamente bloccata dal Comune, da cui nacque un contenzioso con la proprietà. L’acquisizione da parte del Comune è fondamentale anche per eliminare ogni aspettativa o possibilità di cementificare quell’area anche per il futuro”.
I lavori di ristrutturazione della casa del chiavicante (di cui è proprietario il Consorzio di Bonifica della Romagna, che lo ha dato in concessione gratuita al Parco per il prossimo decennio) si concluderanno entro l’anno; ed entro la prossima settimana sul sito del Parco (www.parcodeltapo.it) uscirà il bando per ricevere le manifestazioni di interesse in relazione alla gestione dello spazio e delle strutture limitrofe da utilizzare a supporto delle attività educative e formative a fini scientifico-ambientali, storico-culturali e di esperienze wildlife (birdwatching, attività eco-dinamiche e culturali, eventi multidisciplinari tra sport e avventura nelle aree protette, turismo fluviale, birfeeding), con particolare riferimento alla realizzazione di un museo interattivo denominato “cubo magico”.

La webcam a Punte Alberete
Un secondo, importante progetto relativo al territorio comunale e messo in atto dal Parco riguarda l’allestimento di webcam all’interno di Punte Alberete. L’intervento è in corso di realizzazione: la conseguenza, assai rilevante in termini di fruizione e di documentazione, è che dalla prossima primavera i fenomeni naturali che accadono all’interno del vasto spazio verde verranno filmati e documentati da telecamere, e quindi potranno essere sia visibili in diretta che registrati a fini documentali e naturalistici. L’intervento è inserito in un più articolato progetto finanziato con fondi regionali, intitolato “Punte Alberete e Valle Mandriole nel sistema di fruizione delle stazioni sud del Parco”, per complessivi 308mila euro. Il progetto comprende il percorso ciclabile e il sottopasso sulla statale Romea, che permette il congiungimento Marina Romea-torretta del birdwatching. E’ poi in via di completamento l’area attrezzata per birdfeeding situata nel parcheggio, in corso di realizzazione, all’ingresso di Punte Alberete.

Gli altri interventi
– Una segnaletica per il percorso ciclo-pedonale lungo il fiume Savio (80 mila euro)
– Consolidamento del sistema di messa in rete dei centri visita e dei centri di informazione del Parco (310 mila euro)
E’ poi in fase di appalto, sempre con cofinanziamento regionale, il progetto di intervento particolareggiato “Valle Furlana e fiume Reno da Sant’Alberto al Passo di Primaro (penisola di Boscoforte)” (5 milioni di euro)
Sono stati approvati, all’interno di un Interreg Italia-Slovenia, due progetti:
– Slow Tourism, che si occupa di azioni di fruizione sostenibile sul fiume Reno (installazione pontile e acquisto di barca elettrica) (140 mila euro)
– Climapark, che si occupa (attraverso studi, monitoraggi e comunicazione) di cambiamenti climatici (300 mila euro)
– E’ stato candidato, all’interno del Programma Life, un progetto che prevede vari interventi di scavo dei canali, di manutenzione e miglioramento dei manufatti, direttamente rivolti al miglioramento della circolazione idrica e quindi della qualità ambientale, in diverse aree (Punte Alberete, Valle Mandriole); nonché la realizzazione di un piano di fruizione della Pialassa Baiona nel programma di sviluppo rurale.