Castel Bolognese celebra il centenario della nascita del suo illustre cittadino Angelo Biancini (1911-1988), lo scultore di cui dal 1995 il paese natale è divenuto una sorta di museo all'aperto impreziosendo le sue strade, piazze e viali con alcune sue opere. Nel centro storico del paese infatti sono esposte una ventina di sculture e pannelli in bronzo, lega metallica, cemento e ceramica smaltata che rappresentano un ideale percorso, attraverso la storia dell’arte di Biancini, seguendo la sua evoluzione artistica dagli anni ’30 fino alla morte. Fra le opere più rappresentative si ricordano “La mondina romagnola” e “Madre in attesa” (entrambe del 1973),  “La madre del legionario” (1935), “Le donne eroiche” (1961), “Via Crucis” (1977), “Albero della vita” (1983). Oltre alle sculture all’aperto, Castel Bolognese conserva alcune opere di Biancini anche all’interno della Chiesa di San Francesco, della Casa di Riposo, della Scuola Media Pascoli, dell’ex Ospedale oltre ovviamente all’interno del Museo Civico (dove è possibile ammirare anche opere di Piancastelli, Guidi, Bernardi).
Gli appuntamenti commemorativi prenderanno il via domenica 30 ottobre, dalle ore 15, con la presentazione dell’intervento di riqualificazione della Via Crucis (Chiostro della residenza comunale) e itinerario nel Museo all'aperto Angelo Biancini allestito in città. Si proseguirà giovedì 8 dicembre, alle ore 16, al Museo civico dove verrà inaugurata la mostra “Biancini a Laveno”, esposizione di opere eseguita nel periodo 1937-1940 alla Società Ceramica Italiana di Laveno (mostra aperta fino al 26.12.2011, venerdì e sabato 18-20; domenica e festivi 10-12 e 15-18). Ed ancora sabato 17 dicembre, alle ore 16, nella Sala espositiva inaugurazione della mostra “Le sculture ci guardano Il museo all'aperto Angelo Biancini dal 1995 al 2011”, mostra fotografica di Vincenzo Zaccaria (la mostra sarà visitabile fino al 06.11.2012, sabato e festivi 10-12.30 / 15-18.30).
Angelo Biancini, trascorsa la formazione a Firenze, prima in accademia poi nella bottega di Libero Andreotti, collabora con la società ceramica italiana a Laveno. Riceve il primo riconoscimento nel 1933 per i Littoriali a Firenze e da questo momento partecipa a numerosi concorsi riportando notevoli successi; a partire dal 1943 espone in Italia e all’estero e le sue opere fanno parte delle maggiori collezioni internazionali.
Durante la sua carriera Biancini lavora per vari ed autorevoli committenti: personaggi politici, autorità ecclesiastiche, istituzioni pubbliche e privati. Utilizza volta per volta materiali diversi, dalla ceramica al bronzo, dalle leghe metalliche al marmo, per esprimere al meglio ogni soggetto.
A partire dal dopoguerra, abbandonata la maniera accademica, si delinea apertamente il suo stile, ispirato a cubismo e astrattismo, ma allo stesso tempo libero e riconoscibile per i tratti geometrici così marcati e decisi. Indipendente nelle idee, nello stile e nella produzione rimane forte in lui il legame con la sua gente e la sua terra da cui trae ispirazione e che si manifesta nel carattere sanguigno e istintivo delle sue opere.
Info: tel. 0546.655827 oppure ww.comune.castelbolognese.ra.it