Bologna. Le associazioni economiche bolognesi hanno consegnato il 24 ottobre scorso ai parlamentari le prime firme delle imprese che hanno aderito all’iniziativa voluta da Agci, Ance, Cna, Confartigianato, Confcommercio Ascom, Confcooperative, Confesercenti, Legacoop e Unindustria. Sono 2200 le firme finora raccolte per la petizione che sostiene il “Progetto per l’Italia” in cui le imprese italiane, spiega nel suo intervento Lanfranco Massari a nome di tutte le associazioni economiche bolognesi, hanno presentato al Governo e a tutte le forze politiche cinque priorità per contrastare la crisi: spesa pubblica e riforma delle pensioni, riforma fiscale, cessioni del patrimonio pubblico, liberalizzazioni e semplificazioni, infrastrutture ed energia. “Siamo ben consapevoli – è scritto nell’appello – che le debolezze della politica italiana aggravano e non riducono i rischi anche in aree come la nostra realtà bolognese che hanno tutti i punti di forza per reagire positivamente e per recuperare le opportunità competitive. Da tempo abbiamo preso coscienza della situazione ma si sta diffondendo l’idea che il tempo si è fatto molto breve, bisogna intervenire concretamente e rapidamente perché le azioni fin qui messe in campo risultano inadeguate”. La raccolta di firme proseguirà nei prossimi giorni, con le quali si è voluto dare voce alle imprese bolognesi che in questi ultimi mesi hanno testimoniato alle loro associazioni segnali di grande sofferenza e preoccupazione per la situazione complessiva del Paese.