Un colpo alla botte e uno al cerchio
A – Guarda quanti immigrati: albanesi, africani… rumeni…
B – (Sguardo di assenso)
A – (titubante) Non sono razzista… (parte deciso), ma prima danno il lavoro a noi italiani. Mica a loro…
B – (ridendo) … noi, questi lavori non li volevamo fare…
A – (continua come se non avesse ascoltato) … loro sono Marcegaglia e prendono soldi, noi siamo la cooperativa e non prendiamo niente.
B – (Silenzio) … Che cazzo vuoi dire?!

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Crepa (nel discorso)

Lavoro per una cooperativa dentro la fabbrica, il che vuol dire che ho un contratto da cooperativa e non da metalmeccanico… il che vuol dire che non percepisco tutte le indennità del metalmeccanico, ma essendo una cooperativa che dà servizi (multiservice) eseguo lavori che il metalmeccanico non vuole fare e lo faccio a un prezzo minore.

Mi spiego, non è che io lo faccio per meno perchè mi va di farlo, ma lo faccio perchè l’operaio, che è operaio come me, ma con uno stipendio maggiore, ha un contratto migliore e privilegi superiori ai miei, non lo vuole più fare, perchè ha semplicemente deciso che non lo fa più.

In altre parole sarebbe come dire “che c’è uno più a sud di te”. E che ormai sono “con il culo al caldo”. Così, mi metto a sedere e quel lavoro di merda non lo faccio più. Così, punto e basta.

Il problema però è che se quel lavoro non viene fatto o se viene fatto purchè sia, il prodotto, che è frutto di quel lavoro, non ha un prezzo concorrenziale sul mercato, così la fabbrica (nel caso specifico Marcegaglia) chiede che questo lavoro sia fatto da terzi, subappaltando il lavoro. I terzi, nel mio caso specifico, sono le cooperative. Le cooperative assumono dipendenti con contratti da cooperativa.

Cosa vuol dire? Che costano meno, che costiamo meno. Costa meno il lavoro e in più, se c’è un calo del lavoro (di ordini, lavorativamente parlando), io Marcegaglia, dico alla cooperativa che ho bisogno di 30 operai invece dei 50 che fino a ieri ho impiegato, per esempio.

Quindi semmai il contratto nazionale dei metalmeccanici è stato risistemato in modo favorevole per l’operaio, ma… fatta la legge trovato l’inganno. Ecco che per la flessibilità del lavoro usiamo le cooperative. Poi… le cooperative nascono come i funghi nei periodi di pioggia… ops, di crisi… e le cooperative del “sottobosco” sono quelle che non sono affiliate o iscritte a leghe o federazioni di settore…
… le cooperative nascono e crescono per necessità di lavoro ovviamente, ma in due direzioni… da una parte servono perchè c’è disoccupazione e dall’altra servono perchè abbassano il prezzo del lavoro.

Cioè? Cioè… Marcegaglia può scegliere. Si crea concorrenza nell’offerta dei servizi, così Marcegaglia, sempre usata come esempio ma non è la sola, può scegliere il prezzo più basso. Conseguentemente, per quel lavoro specifico, sarà assunto l’operaio che ha uno stipendio minore o un contratto meno favorevole o… quello che a Marcegaglia costa meno.

Il tutto è molto più variegato. Qui, ho di molto semplificato, ma all’operaio lo stipendio viene decurtato, come del resto il suo diritto calpestato.
… e me la prendo sia con il padrone (passatemi il termine) che con l’operaio stesso… Perchè c’è sempre: “Uno più a sud di te”.

Trattare male il lavoro vuole dire trattare un’altra persona come se fosse più a sud di te. Il che vuol anche dire fare “il gioco dei potenti”, perchè il diritto va conquistato ma va anche difeso. E ci si difende sia dagli attacchi interni che da quelli esterni.

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A – Voglio dire che a Napoli gli albanesi, gli africani mica fanno sti lavori qui! Al massimo… massimo vendono accendini ai semafori o…
B – Dove vuoi arrivare?
A – Che vi siete fatti fregare… (ride). Voi romagnoli vi siete fatti fregare. Loro vendono la droga. Spacciano e fanno questi lavori qui. Vedi se a Napoli spacciano… (ride più forte)? Se uno di loro prova a vendere la droga, vedi dove a finire?!!
B – (sguardo interrogativo) – dove va a finire?
A – (ridendo) – vedi se vende la droga un africano, un nero, un albanese… Ma stai scherzando? Quello chissà dove finisce?!
B – Cazzo mi vuoi dare insegnamenti di vita qui a casa mia? Eh? Ma vedi di andare a cagare! Io non ho mai spacciato quindi non mi sono sentito estromesso dal mercato della droga perché i neri, gli africani o gli albanesi spacciano qua. Poi, sentimi bene, te la devi prendere con i napoletani come te se sei senza lavoro. Cazzo, ma se sei andato via da Napoli perché non c’è lavoro e… a Napoli gli africani e tutti gli altri immigrati al massimo, come dici te, AL MASSIMO, vendono accendini ai semafori… ma allora chi cazzo credi ti abbia portato via il lavoro? … se manco lo spaccio di droga gli lasciate …? Non saranno i napoletani camorristi che tengono la droga e gli altri lavori?
… Allora che cazzo ti lamenti? E soprattutto perché mi rompi i coglioni… che poi mi sembra che di lavorare tu non abbia proprio una gran voglia… ma voglia di parlare eh…? Viaggia la lingua. Viaggiassero così pure le braccia e le gambe… ma quelle fanno sfatica, ma vaffanculo.
E ti posso anche capire… lavorare in fabbrica fa cagare… e… che ti tocca farlo perché hai famiglia… ma porca troia!!! Pure 2 figli dovevi fare? Eh? Non uno, due! Che non c’è niente di male nel fare due figli ma poi non devi però rompere il cazzo se ti tocca lavorare in fabbrica a 22 anni. E se non ti sta bene, puoi anche tornare a Napoli… torna a casa tua e riprenditi quello che ti spetta! Riprenditelo dai “tuoi fratelli camorristi” e non venire a casa mia con questi discorsi di merda, mavaaaaffanculo…

UNA PICCOLA NOTA
I dialoghi (Spiacevoli? Tremendi? Comici? Proprio come in Parlamento o sul bus? Casuali? Luogocomun-isti?  Incrocio di ignoranza, demenza e razzismo? Vox populi?) sono stati raccolti da un amico in una fabbrichetta romagnola che lavora per Super-Marcegaglia. Suoi sono anche i commenti – spiegazioni in forma di “crepa”. Spero che ci sia un seguito perchè a voce CRVNRC73 mi ha raccontato molto di più (e se qualche radio lo intervistasse? E se diventasse una lettura scenica?). Scrivere è faticoso, si sa… anche se meno che essere operaio. Il “raccoglitore” si sigla. Io gli avevo detto che magari per non farsi licenziare era meglio l’anonimato ma lui (è un tipo spiritoso) ha risposto che preferisce l’ano-animato. Mi piacerebbe dar spazio ad altre voci da dentro la fabbrica e la “fabbrica diffusa”. (db)