Imola. Lo scalo merci si farà, ma con calma. Parola si Loris Lorenzi, presidente della società ”Imola Scalo”, che così si è espresso nel corso della Commissione consiliare 3. “La società ha il solo scopo di realizzare l’infrastruttura ma non quello di gestirla. La sua realizzazione è comunque prevista, per stralci. Oggi, infatti, non ci sono le condizioni e non si vedono neanche nel breve periodo, per realizzare nell’insieme tutta la struttura. In un contesto di pesante crisi economica come l’attuale, con i conseguenti cali produttivi e di volumi di merci da trasportare, e con politiche nazionali che puntano ad alimentare il trasferimento del mercato dal trasporto su rotaia a quello su gomma è difficile individuare un gestore in grado di presentare un piano tecnico economico sostenibile”.
Parole chiare come sono altrettanto chiaro le parole che Lorenzi ha aggiunto: “I soci di ‘Imola Scalo’ stanno valutando la possibilità di avviare un primo intervento che consiste nella realizzazione delle opere di urbanizzazione che garantiscono l’acceso all’area dalla viabilità ordinaria, i sottoservizi, ed il prolungamento del binario esistente”. Se arriverà il via libera dei soci, i lavori potrebbero partire nella primavera del prossimo anno. Il costo per la realizzazione di queste opere è inferiore al contributo previsto dagli accordi con la Regione Emilia Romagna, pari a 1,55 milioni di euro.
Lorenzi ha comunque riaffermato la necessità di tale opera, semmai arrivandoci per gradi e prevedendo opere funzionali intermedie alla destinazione finale: “Il pur difficile contesto economico generale non fa venir meno l’opportunità di mantenere in essere un’area destinata a funzioni logistiche, da attivare in stretto rapporto con la Regione, che sia di raccordo fra la modalità di trasporto su gomma e quella su rotaia. Anche per questa ragione stiamo cercando di costruire opportunità di utilizzo di parti dell’area compatibili con le opere previste già nel primo stralcio e funzionali alla destinazione finale. Mi riferisco, ad esempio, alla realizzazione, con un costo stimato di circa 500 mila euro, di aree e servizi per campo prove di addestramento alla sicurezza per l’utilizzo di macchine operatrici di movimentazione merci interne ed esterne e all’addestramento del personale all’utilizzo in sicurezza delle varie attrezzature ed attività, quali lavoro su strada, su linee elettriche ed antincendio”.