Imola. Il nuovo primario del reparto ostetricia e ginecologia dell’Ausl è Stefano Zucchini. Bolognese, 54 anni, il dottore, dopo la laurea in medicina e chirurgia conseguita a Bologna il 2 novembre 1982, si è specializzato nel 1987 e quindi ha svolto un corso di perfezionamento professionale alla clinica ostetrica ginecologica del Sant’Orsola. Nel suo curriculum professionale spiccano i 9 anni all’ospedale Maggiore di Bologna, dove ha ricoperto il ruolo di responsabile del servizio di ecografia e diagnosi prenatale. Nel 2009 è poi stato nominato direttore della unità operativa semplice di chirurgia ginecologica all’ospedale di Porretta Terme e dagli inizi del 2010 è passato all’Ausl di Ferrara, ricoprendo il ruolo di direttore dell’unità complessa di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Cento. La sua esperienza vasta lo hanno reso il candidato ideale per sostituire il Giulio Gandolfi Colleoni, storico primario imolese in pensione dall’agosto di quest’anno. “Sono onorato di aver ottenuto questo incarico ad Imola e sono certo che nel prossimo futuro avremmo modo di sviluppare ulteriormente sia il percorso nascita dell’Ausl di Imola che il settore più prettamente ginecologico e chirurgico, secondo le linee previste dalla direzione aziendale – spiega il nuovo primario – Ad Imola lavorano ginecologi, pediatri, genetisti e chirurghi di grande esperienza e professionalità, con cui ho già avuto occasione di collaborare in passato e con cui sono certo di riuscire a stabilire quelle relazioni professionali fondamentali per garantire ai cittadini imolesi, e soprattutto alle donne, un servizio di massima qualità”. La dr.ssa Anna Baroncini, direttore del dipartimento di ecografia e diagnostica prenatale del Maggiore di Bologna aggiunge “ho avuto occasione di conoscerlo come un valido professionista, particolarmente esperto nel percorso nascita e che sono certa saprà dare impulso al raggiungimento degli obiettivi di miglioramento di questo percorso definiti dalla delibera regionale 533/08 e che anche la nostra Ausl ha assunto nel proprio piano strategico triennale. Il dr. Zucchini è inoltre persona particolarmente attenta alla relazione, sia con le donne che si rivolgono al servizio che con i colleghi. Una dote importante per il nostro dipartimento, in cui è fondamentale il lavoro integrato e la multiprofessionalità”.