Imola. “Sapori d’Italia”… ed è Baccanale. La rassegna enogastronomica, attualmente in corso e che si conluderà il 20 novembre, strizza l’occhio, nel titolo e non solo, al 150º anniversario dell’Unità d’Italia, infatti pone al centro la cucina come uno dei fattori culturali che unisce un paese. Valentino Marcattilii e Massimiliano Mascia, i due chef del San Domenico“Ciò che rende l'Italia unica ed inconfondibile è l'estrema varietà di storie, paesaggi, tradizioni – afferma Valter Galavotti, assessore alla Cultura del Comune di Imola, durante la conferenza stampa di presentazione -. Per la cucina vale lo stesso discorso, si tratta di un mosaico composto. Il concetto che sta alla base di questa edizione è quello della 'rete', il fare sistema. La cucina ha una forte valenza identitaria, rappresenta un valore aggiunto per la nostra economia: siamo riusciti ad avere ristoratori che propongono menù per il Baccanale in tutti e dieci i comuni del Circondario e addirittura siamo arrivato fuori provincia a Riolo Terme per un evento in collaborazione con la Scuola alberghiera e la locale sezione degli Alpini”.
Ma la “rete” che sta dietro al Baccanale è anche quella che “unisce i prodotti tipici del territorio e dei territori d'Italia, l'enogastronomia ed il settore agroalimentare, soggetti pubblici a soggetti privati” in quella che Galavotti definisce “una progettazione culturale partecipata che vede fiorire in tutto il territorio del circondario un complesso forte di iniziative che vanno dai convegni alle presentazioni di libri, dagli eventi cinematografici, a quelli artistici , alle cene o alle presentazioni di prodotti, ai mercati ed altro ancora”.
“Un grande punto di forza del nostro Baccanale è che con i suoi 16 giorni è la manifestazione enogastronomica e culturale più lunga d'Italia, non si tratta di due o tre fine settimana consecutivi ma sono 16 giorni ricchi di eventi con una forte caratterizzazione tematica. Proprio l'avere un  programma sempre nuovo ogni anno è un'impegno stimolante ed una garanzia contro l'usura”.
Galavotti ha continuato poi portando il saluto del prof. Massimo Montanari, coideatore della manifestazione, che non ha potuto partecipare alla conferenza stampa per impegni accademici: “Quello che direbbe Montanari, compagno di avventura da anni, è che una cucina italiana non esiste, non come esiste una cucina francese, da noi esiste uno stile, anche qui una 'rete' di saperi e conoscenze condivise”.
“Oltre ai 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia quest'anno cade anche il 100esimo dalla morte di Pellegrino Artusi. Per citare un'altro storico dell'alimentazione, Piero Camporesi, dirò che 'l'Artusi con la sua opera ha fatto più di Alessandro Manzoni per l'Unità d'Italia' ed infatti l'Artusi sarà molto presente nelle iniziative di quest'anno”.
Sempre Galavotti: “Quella di quest'anno si preannuncia come un'edizione da record: 87 iniziative, tra arte, cinema, letteratura, cene, conferenze e presentazioni di prodotti, in aggiunta ci saranno 6 scuole di cucina, 28 iniziative per i più piccoli, dal gioco all'educazione alimentare, e poi 17 mostre e ben 52 ristoranti che aderiscono alla manifestazione proponendo un menù del Baccanale”.

L'immagine del Baccanale
L’immagine 2011 è stata appositamente realizzata da Daniele Nannini, illustratore, autore di libri per ragazzi e progettista editoriale, che fra l’altro nel 1988 ha vinto il premio Andersen come migliore illustratore per il libro “Animali compassati”. Un’ampia gamma delle opere di Daniele Nannini saranno esposte alla Sala dell’Annunziata, dal 6 al 20 novembre, con il titolo “Scimmie, umani ed altri animali”.
Tante le iniziative in calendario nei 15 giorni della manifestazione. Incontri, degustazioni, cene a tema, mostre di fotografia, performance, spettacoli, laboratori e letture animate per bambini. Oltre 50 ristoranti di Imola e dintorni proporranno altrettanti menu a tema, a cui si aggiungono sei scuole di cucina che porteranno in tavola un’infinita varietà di proposte della cucina italiana dal 1861 ad oggi.
Fra i vari appuntamenti, da segnalare quelli legati al centenario artusiano, allestite al museo di San Domenico, dal 6 al 20 novembre. Tra queste la mostra fotografica “Artusi 100×100” realizzata in collaborazione con Casa Artusi alla quale verrà affiancata un’esposizione di piatti in ceramica raku e tecnica mista di Ermes Ricci ispirati alle ricette del grande gastronomo. In programma anche un incontro, giovedì 10 novembre alle ore 21 al museo di San Domenico, con Alberto Capatti che ha curato l’ultima riedizione de “La scienza in cucina” e lo spettacolo teatrale “L’Italia è servita” domenica 13 novembre, alle ore 21 nella sala Mariele Ventre (via Emilia 69)Baccanale 2010, un mercato alimentare.

Verrà inoltre ricordato, venerdì 18 novembre, ore 18.30, in biblioteca con una conferenza di Massimo Montanari, il quarantesimo anniversario della fondazione della delegazione di Imola dell’Accademia italiana della Cucina, associazione culturale fondata nel 1953 da Orio Vergani riconosciuta “Istituzione culturale” della Repubblica Italiana.

Nei tre fine settimana spazio alle mostre mercato: domenica 6 novembre si svolgeranno “Sapori e saperi di oggi e di ieri”, nella Galleria del centro cittadino (ore 8-20) e “Campagna amica”, in piazza Matteotti (9 -18); sabato 12 e domenica 13 novembre “Dalla terra alla tavola”,  (9-19), nella Galleria del centro cittadino; sabato 19 e domenica 20 novembre “Olimola” (9-19) alla Galleria del centro cittadino e domenica 20 e lunedì 21 novembre, in piazza Matteotti, il  “Mercatino Italiano” (8.30-19)Un'immagine della mostra fotografica di Ermes Ricci.

Tra gli spettacoli spicca per originalità e suggestione “Cristallofonia. La musica delle sfere”, un concerto sorprendente, sabato 19 novembre, alle ore18 nel ridotto del teatro comunale “Ebe Stignani”, del musicista londinese Robert Tiso che si esibirà in brani di musica classica e contemporanea con uno strumento straordinario derivato dall’antica glassharmonica formato da oltre trenta calici di cristallo.
Da ricordare anche la consegna del premio Garganello d’oro alla giornalista de “la Repubblica” Licia Granello, domenica 13 novembre alle ore 17, nella biblioteca comunale.

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