Bologna. L'urbanizzazione di suoli liberi, ovvero il consumo di suolo, è ancora un fenomeno poco conosciuto ma di notevole impatto sia per la vita delle persone che per l'integrità dei territori.

Legambiente Emilia-Romagna, Inu (Istituto nazionale di urbanistica) e Crcs (Centro di richerca sui consumi del suolo) hanno organizzato un seminario dal titolo “Governare l'uso del suolo” in collaborazione con il Dipartimento di architettura e pianificazione del Politecnico di Milano e con il cofinanziamento di Fondazione Cariplo. L'incontro, che prevede interventi di esponenti del mondo delle associazioni, della politica e dell'università, si terrà a Bologna, presso il chiosco monastico della basilica si Santo Stefano, dalle ore 14 alle ore 18 di giovedì 10 novembre 2011.

Il passaggio dei suoli liberi da un uso naturale o agricolo a un uso urbano in Emilia-Romagna, dal 1976 al 2003, ha segnato un ritmo medio di 8,2 ettari al giorno, aumentando successivamente nel periodo tra il 2003 ed il 2008 a 8,4 ettari al giorno. La nostra regione oggi è sempre più una regione periurbana, cioé una periferia caratterizzata da una dispersione insediativa diffusa che risparmia solo alcune zone della montagna. Lungo la via Emilia o percorrendo la costa non c'è più un tratto sgombro da edifici. Strade, tangenziali, complanari e il proliferare dei capannoni hanno frammentato il paesaggio togliendo spazio all'agricola e creando vere e proprie barriere invalicabili per uomini e animali.

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