Imola. E' stata un successo l'asta organizzata dall’Ufficio Economato del Comune di Imola, che si è tenuta sabato 5 e domenica 6 novembre 2011 presso gli ex Circoli a Imola. Vendita diretta o al miglior offerente di beni di antiquariato e non e di oggettistica varia appartenuti ai Comuni di Imola, Mordano, Medicina e Dozza. La folla di acquirenti e curiosi ha cominciato ad accalcarsi già un'ora e mezza e prima dell'apertura ufficiale dei cancelli prevista per le ore 9.

“Questo successo anche in termini di gradimento del pubblico, oltre che di risultati economici, ci spinge a continuare anche nei prossimi anni perché, oltre a fare incamerare risorse, questa attività consente di liberare spazi comunali e renderli fruibili – sottolinea l’assessore Donatella Mungo – All’asta ho visto anche sindaci di altri comuni del Circondario, oltre a quelli che avevano aderito, che hanno manifestato interesse per l’iniziativa. Il che ci fa pensare che nel prossimo futuro si possano ripetere iniziative di questo genere, coinvolgendo non solo i Comuni, ma anche altri enti, come ad esempio l’Ausl”.

Nel complesso, la vendita diretta ha fruttato 9.287 euro, la maggior parte dei quali andati al Comune di Imola, mentre le offerte per gli oggetti venduti al rialzo assommano per il Comune di Imola 18.110 euro; per quello di Mordano a 13.803 euro; per Dozza 4.320 euro e per Medicina 3.199 euro.

Alcuni oggetti hanno avuto anche trenta o quaranta offerte, che non necessariamente hanno portato a raggiungere le cifre più alte nella vendita. Fra i beni del Comune di Imola, una sedia a pozzetto con braccioli, a base d’asta 15 euro, ha ricevuto 50 offerte ed è stata aggiudicata a 67 euro. Una quarantina di offerte sono state fatte anche per una vetrinetta a base d’asta 10 euro e aggiudicata a 76 euro. Acquistati rapidamente i telefoni anni ’70 e le vecchie macchine da scrivere, per non parlare dei cellulari. Molte offerte e un buon differenziale fra la base d’asta ed il prezzo di aggiudicazione per le quattro moto un tempo in dotazione alla Polizia Municipale: una moto è passata dai 500 euro di partenza ai 1.600 finali. Grande successo anche per il cosiddetto “Oro di Mordano”, ovvero quello dell’eredità Frontali. Tutti i gioielli sono stati aggiudicati, tutti con rialzi interessanti. Dozza può ritenersi soddisfatta per avere piazzato, tra le altre cose, l’Apecar e due credenze della metà dell’800, rispettivamente a 800, 1.020 e 860 euro (per tutti e tre i beni la base d’asta era 400 euro).