Dozza. La prima edizione del workshop “BuyBorghi – L’offerta turistica dei Borghi più belli d’Italia” si è svolta sabato 12 novembre 2011 all’interno della Rocca sforzesca, a conclusione del festival internazionale de “I Borghi più belli d’Italia” che si è svolto qualche tempo fa in Emilia Romagna e che ogni anno coinvolge una regione diversa.
Organizzato da “Borghi Travel”, in collaborazione con “I Borghi più belli d’Italia” e il Comune di Dozza, e realizzato grazie al contributo della regione Emilia Romagna, il workshop ha permesso di far incontrare il meglio della filiera turistica dei borghi, a partire dagli operatori della ricettività ma non solo, con i principali buyer internazionali, tour operator e agenzie di viaggi.
Oltre 50 gli operatori della filiera turistica, che in molti casi sono consorzi o enti con più associati, in rappresentanza di una cinquantina di Borghi (fra i 200 aderenti all’associazione), si sono trovati faccia a faccia, per incontri uno alla volta, con 25 selezionati tour operator internazionali, provenienti da Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Olanda, Polonia, Russia e Gran Bretagna.
Da un lato gli operatori delle filiera turistica hanno presentato tutto quello che può rendere attrattivo il loro territorio, dai mezzi per arrivarci, ai luoghi dove dormire e mangiare, alle bellezze artistiche e paesaggistiche fino ai prodotti da acquistare, dall’altro i 25 tour operator hanno offerto le loro opportunità di lancio in mercati interessanti. Fra questi operatori a proporre le soluzioni che Dozza e il territorio possono offrire ci sarà anche la Stai.
Un dato su tutti, riguardo all’importanza che rappresentano i Borghi più belli d’Italia in ambito turistico l’ha fornito il sindaco di Dozza. “Nel 2010 – spiega Antonio Borghi – il Club di ‘Borghi più belli d’Italia’, nel suo insieme, ha realizzato 1 miliardo di fatturato con 11 milioni di pernottamenti. Per questo riteniamo fondamentale continuare a rafforzare questo settore e lavorare sull’incontro fra la domanda e l’offerta turistica, proprio facendo vedere e conoscere direttamente le nostre realtà”. “Il sostegno della Regione all’iniziativa nasce dalla consapevolezza di quanto il turismo sia importante per il nostro territorio e per il Paese – aggiunge Antonio Borghi -. Questo è l’unico giacimento economico che abbiamo e la globalizzazione porta con sé anche l’aprirsi di nuovi mercati turistici in quei Paesi in crescita e noi vogliamo esser pronti a cogliere le nuove opportunità”.
“Abbiamo selezionato operatori turistici interessati a quell’altra Italia, rispetto alle classiche Roma, Firenze, Venezia e vogliamo creare flussi di turismo tutto l’anno” ha detto Adriana Mioni responsabile selezione buyer TTG.
“Con questo primo workshop internazionale di Dozza il Club conferma la propria volontà di rafforzare l’attività di promozione turistica nel continente europeo e nel mondo. Abbiamo voluto fornire l’occasione ai nostri operatori della ricettività di incontrare, per il tramite di Borghi Travel, un gruppo di buyers interessati al mercato turistico rappresentato dai piccoli centri di qualità – sottolinea in una nota Fiorello Primi, presidente de ‘I Borghi più belli d’Italia’ -. Aumentare l’affluenza di turisti stranieri nei nostri piccoli centri significa apportare un serio contributo alla crescita economica e sociale di territori che, in maniera impropria, vengono ritenuti marginali e, spesso, privi di valore”.
Da parte sua l’assessore al Turismo della Provincia di Bologna, Graziano Prantoni ha segnalato il trend di continuo aumento negli ultimi anni del turismo straniero nella nostra regione, che ha raggiunto la quota del 24% sul totale. Nel 2010 in Emilia Romagna sono arrivati quasi 9 milioni di turisti, con 38 milioni di pernottamenti e dopo la costa romagnola, sono le città d’arte le più gettonate, e la provincia di Bologna fa registrare un trend in crescita sia nel 2010 che nei primi 9 mesi del 2011. “Dobbiamo aumentare la capacità di accoglienza dei territori e delle nostre strutture ed  borghi rappresentano sicuramente un valore molto elevato nel campo dell’offerta turistica, perché possono garantire autenticità, genuinità e  tradizione che sono le caratteristiche che le nuove forme di turismo ricercano”.
Gianni Melloni, direttore di Anci Emilia Romagna (il Club è emanazione dell’Anci nazionale) ha richiamato l’importanza “di lavorare in rete, per valorizzare la presenza artistica e paesaggistica diffusa nel territorio”.
Mario Presutti, general manager Borghi Travel ha sottolineato che “il nostro obiettivo è che i turisti non solo visitino per un giorno i borghi, ma che vi risiedano e magari proprio da lì partano alla scoperta anche delle grandi città d’arte. Inoltre dobbiamo valorizzare non solo gli aspetti artistici e culturali, ma anche i prodotti artigianali e dell’enogastronomia”.