La Giunta regionale ha approvato il bilancio 2012. I principi emersi sono la salvaguardia del sistema del welfare e un “no” deciso alla logica dei tagli lineari. In più una novità: il fondo di stabilizzazione del lavoro giovanile, che va ad affiancarsi al fondo anticrisi dei comuni e al fondo per la non autosufficienza. Questi i capisaldi alla base del bilancio di previsione 2012 e del pluriennale 2012-2014 approvati il 14 novembre 2011. Sul bilancio, che prevede, quali priorità, risorse per lo sviluppo, per l'occupazione e per il welfare, pesano i 390 milioni di euro di tagli statali dovuti all'azzeramento dei trasferimenti ex Bassanini, i 31 milioni di euro in meno per la cancellazione da parte dello Stato del Fondo per la non autosufficienza e il congelamento di 400 milioni in conseguenza del Patto di stabilità nazionale. Nonostante ciò non ci saranno aumenti fiscali per cittadini e imprese. La regione, per sopperire almeno in parte all'azzeramento dei trasferimenti governativi, investirà 155 milioni di euro di risorse proprie frutto di minor indebitamento e minori costi di gestione, ma risultato anche di riduzione del finanziamento in altri settori di competenza regionale. “È un bilancio difficile – ha spiegato il presidente Vasco Errani – sul quale vogliamo aprire un confronto il più ampio possibile con comuni e province. In un quadro politico ed economico in forte movimento, abbiamo cercato di fronteggiare i tagli senza aumentare la pressione fiscale, ma operando scelte forti e molto selettive per dare opportunità alla crescita economica e salvaguardare la coesione sociale. Tra le priorità ci sono i giovani. Questo significa innanzi tutto il sostegno all'occupazione, alla formazione e alla stabilizzazione del lavoro”. Tra gli interventi più significativi, un impegno aggiuntivo di 60 milioni di euro per il lavoro giovanile e la crescita del sistema produttivo. Salvaguardato con uno sforzo particolare anche il livello dei servizi del trasporto pubblico locale. Il Bilancio 2012 conferma inoltre l'impegno della Regione sul fronte del riordino e dello snellimento del sistema di governo regionale: dopo la forte riduzione (-43 milioni di euro) delle spese di gestione della macchina regionale e dei trasferimenti a enti e società partecipate realizzata nel 2011, anche per il 2012 si riduce questa tipologia di costi di gestione, per un totale di quasi 8 milioni di euro. Da sottolineare il ridimensionamento del debito che, in linea con quanto avviene dal 2001, continua a calare, tanto che nel 2012 è prevista un'ulteriore flessione di 60 milioni di euro. Un dato questo che fa dell'Emilia Romagna la regione con il più basso indebitamento procapite e in rapporto al Pil tra quelle a statuto ordinario. (e.a.)