Imola. Continuano gli appuntamenti del Baccanale 2011 con un occhio ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Mercoledì 16 novembre, ore 15.30 nella Biblioteca comunale, va in scena “Una bandiera sul pentagramma”, la storia delle parole e della melodia dell’Inno di Mameli, a cura dell’Associazione italiana maestri cattolici con Paola Tarabusi e la partecipazione della Baby Banda della Filarmonica imolese. Alle ore 16 al Circolo Sersanti si terrà la conversazione “Crescere e invecchiare in salute: l’obiettivo vincente della corretta nutrizione” con Patrizia Hrelia (Dip.to di Farmacologia Facoltà di Farmacia Università di Bologna), Silvana Hrelia (Dip.to di Biochimica G. Moruzzi Università di Bologna) e Giuseppe Mazzella (Dip.to di Medicina Clinica Università di Bologna). Alle 18, a Palazzo Marchi, è in programma un incontro con degustazione dal titolo “Territori Coop: viaggio tra artigiani speciali, estrosi, ostinati e felici” le origini, la storia, l’anima di alcuni prodotti eccellenti raccontati dai produttori stessi, a cura di Coop Adriatica. L’evento è gratuito ma i posti limitati, da prenotare allo 800857084 o con una email a filo.diretto@adriatica.coop.it. Alle 20.30 alla Pizzeria Andy e Flò va in scena il secondo appuntamento proposto da La Condotta Slow Food Imola: “La birra giusta per la pizza giusta” quattro pizze e quattro birre artigianali per scoprire l'abbinamento migliore di un “mangiare” tutto italiano. Ad ogni farcitura (vegetariana, al pomodoro classica, al gorgonzola, ai salumi affumicati) saranno affiancate quattro birre di altrettanti microbirrifici artigianali secondo i suggerimenti del docente Master Slow Food Antonio Paoletti (Prenotazione obbligatoria 347.9673223; condotta@slowfoodimola.it – € 18).

Il fornaio anarchico
Appuntamento di spicco giovedì 17 novembre, ore 21 al Ridotto del Teatro comunale “Ebe Stignani”, con l’incontro, la proiezione e la degustazione dal titolo “Un fornaio anarchico” la storia di Daniele Marziali, il fornaio più amato dagli chef italiani, raccontata nel mediometraggio di Marco Libretti. All’incontro partecipano Daniele Marziali e Marco Libretti, con gli interventi musicali a cura di Associazione Audio Di Vino, che ha organizzato la serata. Daniele Marziali, straordinario fornaio della cittadina riminese di Saludecio, amato dai più grandi chef italiani, è un personaggio talmente fuori dagli schemi da meritarsi un mediometraggio proiettato all’ultimo Festival di Cannes. Dal suo laboratorio, il Piccolo Forno Marziali nato dalla ricerca del gusto e dell’arte rurale dei dolci, escono prodotti unici. Alla proiezione del mediometraggio farà seguito la degustazione di pani e dolci realizzati con le antiche ricette delle terre romagnole.

Gli appuntamenti di venerdì 18
Il Baccanale incontro l’Accademia italiana della Cucina. L’appuntamento, aperto a tutti, è alle ore 18.30 nella Biblioteca comunale, con la conversazione del prof. Massimo Montanari sul tema “Cucina italiana o Italiani in cucina?”. L’iniziativa si svolge in occasione del quarantennale della delegazione imolese dell’Accademia italiana della Cucina e vedrà in apertura il  saluto di Valter Galavotti, Assessore alla Cultura del Comune di Imola e di Paolo Petroni, Segretario Generale dell’Accademia Italiana della Cucina. Dopo l’interveneto del prof. Massimo Montanari, concluderà l’iniziativa Giovanni Ballarini, presidente  dell’Accademia italiana della Cucina. Al termine aperitivo per tutti.

I primi 40 anni di storia della Delegazione di Imola
 Come racconta Antonio Gaddoni, delegato di Imola dell’Accademia italiana della Cucina, “la prima scampanellata a Imola della neonata Delegazione dell’Accademia italiana della Cucina la diede  Raffaele Ubaldo Ondelli aprendo così le porte ad un sodalizio sorto diciotto anni prima a Milano chiamando a raccolta i gastronomi con l’intento di difendere le tradizioni della cucina italiana”. Era il 1971, un anno importante per la ristorazione della città di Imola grazie al progetto del ‘San Domenico’ decollato appena un anno prima nella “casa” di Gianluigi  Morini affiancato nel corso degli anni da eccellenti fautori dell’“eccellenza culinaria”.
“A fondare l’Accademia “estranea”, come stabiliva lo Statuto, ad “ogni iniziativa commerciale e pubblicitaria” ma decisa a “segnalare ai gastronomi i locali o esercizi che offrono la garanzia di una buona e caratteristica cucina italiana” fu il giornalista Orio Vergani affiancato da altri diciotto personaggi tra i quali l’editore Arnoldo Mondadori, l’architetto Giò Ponti e lo scrittore Dino Buzzati Traverso – ricorda Gaddoni -. Moltissime le iniziative assunte nella difesa della “tradizione” con la difesa e la valorizzazione della cucina tipica regionale italiana, e nella promozione dell’‘educazione ed istruzione’, dell’editoria e pubblicistica, della qualità e della genuinità, della ristorazione pubblica, della “tutela” dei prodotti tipici e del turismo”. Nessuna porta chiusa poi alla cucina innovativa, ma non per “frastornare il cliente” con dei conti elevati per scarso equilibrio nei prezzi, privilegiando invece le sperimentazioni, le tecniche o gli accostamenti di sapori con legami alla tradizione e prodotti di comprovata qualità cui attribuire gli aggettivi di “genuino e fresco”. “La Delegazione di Imola ha inseguito in questi quarant’anni questi obiettivi avvicendando nel corso degli anni una decina di Delegati nominati dalla Presidenza dell’Aic attualmente retta dal prof. Giovanni Ballarini. Fondamentale rimane l’ambito culturale dell’Accademia (8.000 Accademici, 213 Delegazioni in Italia e 77 suddivise in 38 Paesi esteri): con decreto del 18 agosto 2003 del Ministero per i Beni e le Attività culturali venne riconosciuta “Istituzione culturale della Repubblica Italiana“ cui seguì nel seguente mese di ottobre il ricevimento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi” conclude Antonio Gaddoni.

Alle ore 21 nella Casa di accoglienza Anna Guglielmi si svolgerà la tavola rotonda “L’Italia vista da Montecatone: sapori in agrodolce – il mondo della disabilità e le sorprese nascoste del nostro Bel Paese” con collegamenti in videoconferenza da numerose regioni italiane a cura di Montecatone Rehabilitation Institute, Casa Anna Guglielmi, Fondazione Montecatone, Club L’inguaribile voglia di vivere.

Sempre alle ore 21, questa volta nella Biblioteca comunale andrà in scena la piece teatrale “Quando il cibo entra nella cronaca familiare” rielaborazione e sceneggiatura di Giorgio Barlotti da Il corrierino della famiglia di Giovanni Guareschi. In scena Giorgio Barlotti, Lucia Ricalzone e gli attori de Il Piccolo di Imola.