Imola. Un Servizio sanitario nazionale che deve essere efficiente, pubblico, universale e di qualità. Queste le parole d’ordine alla base della mobilitazione promossa dalla Cgil per la giornata del 18 novembre 2011. “La salute è un fondamentale diritto, come recita l'articolo 32 della Costituzione. Anche nel nostro territorio l'esigenza di riorganizzare e contenere i costi della spesa sanitaria non può trasformarsi in un taglio dei servizi”, recita il comunicato. La Cgil imolese ha chiesto e aperto un confronto con l'Ausl sulla riorganizzazione dell'area intensiva cardiologica e sulla cancellazione di un'ambulanza notturna. “Al momento non c'è un percorso condiviso – affermano Elisabetta Marchetti, segretaria generale Cgil Imola, e Mirella Collina, segretaria generale Fp-Cgil territoriale -. Rispetto all'Area intensiva cardiologica non è chiaro come possa essere garantita ai pazienti la stessa assistenza non essendoci più l'Unità operativa a loro dedicata. Per quanto riguarda l'ambulanza, vogliamo conoscere il costo dell'Ausl di una eventuale attivazione di convenzione con la Croce Rossa per fare un raffronto costo-beneficio e discutere alternative che possano far risparmiare senza tagliare l'ambulanza notturna”.
Per venerdì 18 la Camera del lavoro imolese organizza fino a lunedì 21 dei volantinaggi a Toscanella, Castel del Rio, Bubano, Imola, Fontanelice, Osteria Grande, Mordano e Castel San Pietro.