Ozzano Emilia. Il sindaco di Ozzano Loretta Masotti, il vicesindaco Luca Lelli, i tecnici comunali Tassinari e D’Arco (quest’ultimo da poco in pensione) sono al centro di una denuncia avanzata dalla signora Mara Valdrè, ozzanese, in seguito alla decisione di non dare il permesso di realizzare una rampa di accesso per disabili gravi nel proprio parcheggio per consentire l’accesso di una lettiga, in quanto il figlio, a seguito di un grave incidente, è paralizzato. Dal 2007 il figlio della signora Valdrè necessita di continue cure ospedaliere. Si rende necessario il trasporto su un’autoambulanza e anche il relativo accesso alla casa attraverso una rampa di dimensioni necessarie per fare passare la lettiga. Ma secondo i tecnici comunali, lo spazio dei parcheggi che dovrebbero lasciare spazio alla rampa, sono privati sì, ma ad uso pubblico. I lavori della rampa vengono quindi bloccati dall’Amministrazione comunale. La signora Valdrè chiede i documenti che certificano quanto sostiene l’Ufficio tecnico, ma non vengono trovati. La signora allora si rivolge al Difensore civico regionale che impone all’Amministrazione comunale di consegnare i documenti richiesti dalla Valdrè. Vengono finalmente consegnati i documenti nei quali non si parla assolutamente di parcheggi privati ad uso pubblico, ma di aree private, decide quindi di fare ricorso al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, attraverso il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli. Dal ministero, favorevole all’accoglimento del ricorso, viene richiesto un parere al Consiglio di Stato. I documenti vengono anche inviati alla Procura della Repubblica, al dottor Antonio Gustapane, il quale dispone una perizia tecnica d’ufficio. Le conclusioni della perizia recitano: “ Si può affermare che lo stato giuridico dell’area posta in Comune di Ozzano dell’Emilia, in fregio alla via Turati è attualmente di area di proprietà privata libera da vincoli e servitù di uso pubblico. “La denuncia a sindaco  e tecnici – spiega la signora Valdrè – è seguita ad una dichiarazione su una rete televisiva privata del 3 novembre 2010, nella quale il sindaco sosteneva che non intendono rinunciare all’area pubblica esterna”. Successivamente, ancora con i lavori bloccati e il figlio della signora Valdrè sempre impossibilitato a letto, arriva anche la denuncia al vicesindaco Luca Lelli, assessore ai Lavori pubblici e Trasporti, in quanto in un consiglio comunale della primavera scorsa aveva ribadito e sostenuto la tesi dell’Ufficio tecnico mantenendo ancora bloccati i lavori per la rampa. (Giuliano Bugani)