San Lazzaro di Savena (BO). “Written in Italy”, una mostra dedicata alla raccolta di libri italiani tradotti in altre lingue sarà inaugurata domenica 20 novembre, ore 17, nella Mediateca di via Caselle 22. Written in Italy (www.writteninitaly.it), primo tentativo di allestire una biblioteca itinerante della letteratura italiana tradotta all'estero, è un progetto nato nel 2008 e patrocinato da ministero per gli Affari esteri e ministero per i Beni culturali. Oltre a Foggia e Roma, la mostra è stata allestita a Cordoba (Argentina), Leuca, Skopje (Fyrom), Vilnius (Lituania), Amsterdam (Olanda), Seoul (Corea del Sud), Torino, Doha (Qatar) facendo percorrere a questa biblioteca nomade oltre 90mila km.
Coordinata e curata dal giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, Davide Grittani, la raccolta dei testi ha coinvolto complessivamente 73 soggetti tra scrittori, editori, agenzie letterarie, Fondazioni, Ambasciate e Istituti italiani di cultura allestendo una biblioteca che contiene 2230 titoli, in rappresentanza di 600 autori dal Trecento a Oggi, disponibili in 46 lingue e 15 alfabeti.
Nella mostra c'è sempre stata molta Emilia Romagna: a cominciare dal coraggioso e impareggiabile talento di Pier Paolo Pasolini riconosciuto in Argentina come in Corea del Sud, arrivando all'estro di Carlo Lucarelli praticamente certificato in tutta Europa. Passando per gli intrecci di Eraldo Baldini che incuriosiscono soprattutto i Nord europei, mentre l'ironia di Stefano Benni incanta Paesi molto differenti tra loro come Israele e gli Stati Uniti. L'indimenticata poesia di Federico Fellini esportata manco a dirlo in tutto il mondo, quindi la serenità di Tonino Guerra che viene addirittura adottata come stile di pensiero in alcune università dell'estremo oriente. Ed ancora il contemporaneo e brillante Paolo Nori, il classico Giorgio Bassani, quindi l'inventore dell'italica epopea narrativa che risponde al nome di Riccardo Bacchelli. Ma soprattutto Ludovico Ariosto, che in Spagna e Portogallo leggono quasi più che in Italia. Per non trascurare le adozioni umane e intellettuali operate nei confronti di Umberto Eco e del sommo poeta Dante Alighieri.
La mostra, allestita per la prima volta in Emilia Romagna, sarà aperta fino a sabato 26 novembre. L’iniziativa, patrocinata da Coop Adriatica, dalla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo e dall’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna è parte del programma di iniziative che il Comune di San Lazzaro promuove in occasione di “Sbam! Apriamo le porte alla cultura”, quarta edizione della giornata “Provincia territorio di cultura. Biblioteche musei archivi a porte aperte” promossa dalla Provincia di Bologna.