Imola. Undici Istituti, 17 classi e 16 insegnanti: questi i partecipanti dell’edizione 2011 /2012 di Experiment, il progetto di Legacoop Imola che ha l’obiettivo di promuovere i principi, i valori e la cultura propri dell’impresa cooperativa verso il mondo dei giovani. “Siamo particolarmente soddisfatti per questa nuova edizione di Experiment – afferma Rita Linzarini, funzionario Legacoop, responsabile del progetto Experiment -. Abbiamo incontrato grande disponibilità nelle scuole, tenendo anche conto che in gran parte degli Istituti sono cambiati i dirigenti. E a siamo orgogliosi, oltre che delle adesioni, ben 17 classi, anche perché quest’anno per la prima volta partecipa al progetto anche il Liceo classico, a dimostrazione che Experiment è un progetto trasversale al quale guardano tutti gli Istituti e non solo quelli con caratteristiche più tecniche”.
“Dieci anni fa quando siamo partiti non avrei mai pensato di arrivare a questo punto – aggiunge Sergio Prati, presidente Legacoop -. In occasione della Giornata della promozione cooperativa avevamo riempito di studenti la sala conferenze della 3elle, quella è stata un’occasione per parlare di Experiment, presentando i lavori della scorsa edizione, ma più in generale l’iniziativa aveva un rilievo che andava oltre i singoli progetti. Il senso era quello di promuovere i nostri valori”.
Ma quell’occasione è stato anche un forte momento di promozione tanto che alla fine di un percorso che ha visto contatti e incontri con il mondo delle scuole si è arrivati  a presentare numeri per l’edizione 2011 /2012 di tutto rispetto. “Fino ad oggi abbiamo coinvolto oltre 3.300 ragazzi per un progetto formativo impegnativo per tutti – continua Prati -. Per noi, ma anche per i ragazzi in quanto dura per tutto l’anno scolastico. E avere oggi tante adesioni ci conforta rispetto all’idea che è alla base del progetto, cioè quella di trasmettere ai ragazzi qualcosa d’importante soprattutto in ottica futura. Al di là della conoscenza del mondo cooperativo chi partecipa apprende e capisce il valore e il significato dell’autoimprenditorialità”.
Nel presentare la nuova edizione, Legacoop annuncia anche diverse novità. “L’attenzione e l’impegno dei ragazzi ci ha fatto riflettere sulla possibilità di abbinare al tradizionale viaggio premio di studio per i ragazzi premiati un qualcosa di più capace di guardare alla realtà lavorativa – afferma Prati -. Da qui l’idea di inserire anche momenti di stage in aziende cooperative. Vogliamo offrire un’opportunità in più, anche se è ancora tutta da organizzare. Per il momento è un’idea, sulla quale però ci impegneremo per renderla attuabile”.
Ma le novità non si fermano qui: “Sono orgogliosa di tutti i viaggi premi fatti in questi dieci anni, però vorrei sottolineare quelli degli ultimi due anni – racconta Linzarini -. Nel 2010 a Palermo, che ha messo in contatto i ragazzi con i temi legati alla mafia, incontrando Libera, l’associazione che opera sui terreni sequestrati ai mafiosi, visitando la casa di Peppino Impastato, ammazzato dalla mafia, e l’albero del giudice Falcone. Nel 2011 a Mondragon, un importante distretto cooperativo in Spagna. Ed è da qui che ci è venuta un’altra idea visitando una cooperativa di studenti che produce macchine utensili e strumenti per l’elettronica e le telecomunicazioni. Perchè non pensare anche nel nostro territorio ad una cooperativa scolastica. Costruire un percorso, che si affianca ad Experiment, che ha come sbocco la realizzazione di una vera impresa in un settore da definire in collaborazione con la scuola. Un esempio l’abbiamo anche vicino a noi, a Modena, dove i ragazzi hanno dato vita ad una cooperativa di babysitteraggio”.
Dal futuro torniamo al presente. Nei prossimi giorni Experiment muoverà i suoi passi con la certezza che si tratta di “un progetto trasversale che dà ai ragazzi elementi che altri non danno, anche a livello universitario – sottolinea Rita Linzarini -. Un modo per entrare in contatto con il mondo del lavoro”, ma anche un qualcosa che resta nella memoria dei partecipanti. “Per me è stato motivo di grande soddisfazione quando quest’anno un gruppo di ragazzi, che qualche anno fa ha partecipato ad Experiment, è venuto in Legacoop a chiedere informazione per capire se si poteva dare uno sbocco cooperativo alle cose che facevano”.
Così come è elemento di soddisfazione sapere che uno dei progetti imolesi è stato scelto tra gli otto che hanno partecipato alla fase finale del progetto regionale “Bellacoopia”, che raccoglie tutte le esperienze regionali tipo Experiment. “Il progetto di ‘Bio cutlery’, posate biodegradabili e commestibili, realizzato dalla classe 4ªC, indirizzo Economico aziendale, dell'Istituto professionale “Cassiano da Imola” e giunto secondo nell’ultima edizione di Experiment, ha ottenuto una menzione speciale e un premio di 500 euro”.

Gli sponsor
Experiment è promosso da Legacoop Imola, in collaborazione con Coopfond e la facoltà di Economia dell'Università di Bologna. Con il sostegno di: Camera di Commercio, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Asscooper, Coop Adriatica, Conad, “Bellacoopia” progetto di Legacoop Emilia Romagna, Manutencoop, Obiettivo Lavoro, Banca di Imola, Asicoop, Cantina dei Colli romagnoli.
Patrocinio di: Regione Emilia Romagna, Ufficio scolastico regionae per l'Emilia Romagna, Nuovo Circondario imolese, Cisst, rovincia di Biologna, Comuni di Imola, Castel San Pietro Terme, Medicina, Faenza.
Mediapartner: il Resto del Carlino (redazione di Imola), www.leggilanotizia.it.