Imola. “Si è trattato di un Baccanale di grande successo” commenta Valter Galavotti, assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Imola, a manifestazione appena conclusa. “Per quanto riguarda i numeri del pubblico partecipante, è davvero impossibile fare un conto esatto. Stiamo parlando di 138 iniziative diverse alle quali vanno aggiunti 52 ristoranti del circondario che hanno proposto menu a tema – aggiunge l’assessore Galavotti -. Possiamo comunque parlare di diverse decine di migliaia di persone che nei 16 giorni della rassegna hanno complessivamente preso parte alle iniziative in programma, con positive ricadute su tanti settori, in particolare rendendo quanto mai vivo ed attrattivo il centro storico, anche grazie all’apertura domenicale dei negozi”.
Tra le iniziative più riuscite della rassegna enogastronomica, curata dallo stesso assessore insieme al prof. Massimo Montanari, “Certamente non io ma tutto il pubblico, che ha gremito il ridotto del teatro, ha apprezzato moltissimo il concerto del musicista italo-inglese Robert Tiso, che ha  emozionato i presenti  trasformando un set di bicchieri di cristallo in uno strumento sorprendente e emozionante – commenta Galavotti -. Aggiungo anche l’originale abbinamento tra le opere di Concetto Pozzati e i piatti del San Domenico; la coraggiosa e innovativa mostra di Francesca Falsetti; la degustazione del timballo di maccheroni del Gattopardo, andata in scena tra le immagini e le danze del celebre romanzo. Infine l’incontro con Daniele Marziali, geniale fornaio-artigiano di Saludecio”.  
 
Il grande successo riscontrato anche quest’anno è l’ulteriore riprova che il “modello” Baccanale funziona. “Le sedici giornate, il tema che cambia rinnovando ogni anno programma e proposte, che rappresenta una vera e propria garanzia anti-invecchiamento, il  valore  aggiunto che  l’approccio  culturale dà ai temi enogastronomici, la progettazione partecipata e la forte sussidiarietà pubblico-privata sono tutti aspetti che garantiscono forza e vivacità a questa manifestazione” sottolinea l’assessore alla Cultura, che aggiunge “il Baccanale è sempre più rispettato e, per certi versi, anche imitato, oltre i nostri confini perché ha saputo conquistarsi  sul campo credibilità e autorevolezza”.
“Il Baccanale conferma che l’unione fa la forza – commenta l’assessore Galavotti , e Imola da questo punto di vista può dare il meglio di sé”. “Organizzando manifestazioni articolate e complesse come il Baccanale o proponendo iniziative innovative e ambiziose come Imola in musica, ho  da tempo compreso che l'azione pubblica, per quanto meritevole e sostenuta dalla buona volontà di assessore e funzionari, non può essere esaustiva ed autosufficiente né è possibile, anche in considerazione delle limitate risorse disponibili, affrontare da soli la sfida. Se non si fosse creata una forte collaborazione, una vera e profonda condivisione tra amministrazione comunale e città, tessuto associativo e soggetti privati che hanno aderito in modo sempre più convinto alla manifestazione proponendo iniziative, mettendo a disposizione spazi, affiancandoci come sponsor, il Baccanale  non sarebbe quello che è oggi”.

Chiusa un’edizione è già tempo di raccogliere spunti e riflessioni per il prossimo anno. A questo proposito, senza entrare nel merito, l’assessore Galavotti definisce le linee guida del tema per il Baccanale del prossimo anno: “così come per l’edizione 2011, anche per il prossimo anno cercheremo un tema ampio, che sia in grado di includere più che di escludere le varie proposte, per consentire a tutti di portare il proprio contributo nel definire un programma ricco ed articolato. Questa è la filosofia con la quale ci mettiamo al lavoro per il Baccanale 2012”.