Ravenna. Il 27 novembre del 1944 si compì la più efferata strage di civili operata dalle truppe di occupazione naziste nel ravennate: 56 persone vennero brutalmente assassinate presso Madonna dell'Albero. Le vittime furono prese nelle case di via Nuova, che oggi si chiama via 56 Martiri, e radunate in un vicino capanno di canne dove, dall’esterno, vennero mitragliate a morte e poi nascoste sotto il letame. Dei 56, 16 erano bambini, 8 anziani, 17 donne, 15 uomini, vi fu un unico superstite che riuscì a scampare al massacro rifugiandosi in una botte incassata nel terreno. In occasione del 67esimo anniversario, domenica 27 novembre 2011, il Comune e l'Anpi di Ravenna ricorderanno le vittime con una cerimonia pubblica in programma dalle 10, con partenza di un corteo, preceduto dal gonfalone della città e accompagnato dalla banda musicale, dal circolo Endas di via Cella 50, a Madonna dell’Albero. Il corteo raggiungerà la parrocchia di Madonna dell’Albero, in via Cella 99, dove renderà omaggio alla lapide di don Domenico Turci, che il 17 novembre 1944, vigilia del suo trentesimo compleanno, venne sorpreso da una pattuglia tedesca mentre segnalava la presenza di mine con ramoscelli. Il religioso venne arrestato e condotto al comando tedesco di Ravenna. Da allora di lui non si è saputo più nulla e nemmeno il suo corpo è mai stato ritrovato. Alle ore 11 al sacrario dei Martiri avverrà la deposizione di corone in memoria delle 56 vittime della barbarie nazista e interverrà, per il Comune l’assessore alla Polizia municipale, sicurezza e immigrazione Martina Monti. La Provincia di Ravenna sarà rappresentata dall’assessore a Patrimonio e bilancio Luciano Ronchini.