Bologna. “Bologna Incoming”, società di Confcommercio Ascom Bologna, si dice estremamente soddisfatta del workshop turistico “Citt@perta: Bologna e dintorni” organizzato in collaborazione con Cralnetwork, la rete dei circoli ricreativi aziendali dei lavoratori. L'iniziativa si è svolta lo scorso 26 novembre 2011 nello storico palazzo Segni Masetti, sede di Confcommercio Ascom Bologna, dove si sono incontrati 52 buyer di cral nazionali e 32 seller bolognesi (alberghi, ristoranti e trattorie, residenze e b&b). Gli oltre 50 buyer italiani hanno potuto apprezzare alcune delle principali risorse turistiche della città di Bologna e del suo circondario: dai monumenti storici ai musei, dalle cantine ai prodotti tipici ed alla gastronomia locale, fino a respirare il clima natalizio con l’accensione delle luminarie, senza dimenticare la visita a Dozza Imolese con la sua Rocca e l’Enoteca regionale. Anche una dozzina di giornalisti della stampa turistica ed enogastronomica italiana hanno partecipato all’evento, con giudizi lusinghieri sia sulla organizzazione che sulle bellezze artistiche, culturali e gastronomiche di Bologna e del suo territorio. Si è registrata una opportunità commerciale per tutti i ristoratori, albergatori, agenzie di viaggio, guide turistiche, b&b aderenti al sistema Confcommercio Ascom Bologna che hanno potuto interloquire con i presidenti di Cral aziendali e istituzionali provenienti da tutta Italia. Grazie al sistema diretto di domanda-offerta sono stati registrati circa 1000 contatti, una parte dei quali si dovrebbero concretizzare in contratti sin dalle prossime settimane. Tutti positivi i commenti per i contatti commerciali ottenuti: da parte dei cral per l’ottima accoglienza riservata nei giorni dell’ospitalità e per la varietà dei pacchetti turistici che gli operatori bolognesi hanno presentato loro. Da parte dei seller commenti positivi, visti i contatti avuti con i loro interlocutori e la possibilità di chiudere numerosi pacchetti turistici per Bologna. Questa prima esperienza potrà facilitare uno sviluppo turistico a Bologna, anche sui segmenti del turismo artistico, culturale, enogastronomico, ancora poco conosciuti nel mercato italiano ed aprire nuovi spazi alla offerta locale.