Sasso Marconi – Casalecchio di Reno. Una cena a Casalecchio di Reno con i prodotti delle terre confiscate alla mafia e un convegno a Sasso Marconi per parlare di legalità. La proposta arriva dall’aula di Educazione alimentare “Non è la solita Zuppa” (Comune di Sasso Marconi) che promuove comportamenti sostenibili sul piano ambientale e sociale coinvolgendo cittadini, giovani e famiglie. Primo appuntamento venerdì 2 dicembre, ore 20.30, a Casalecchio di Reno con “LiberaMangio: a cena con i prodotti delle terre confiscate alla mafia”. Un raffinato menu, preparato dagli allievi con i prodotti di Libera Terra provenienti dalla terre confiascate alla mafia, con prodotti a filiera corta provenienti dai presidi Slow Food, dal Mercato della Terra di Bologna e dal mercato agricolo “dalla mia Terra alla tua Tavola” di Sasso Marconi, e con prodotti Alce Nero e Mielizia, e Fior Fiore Coop, vi aspetta all’Istituto Alberghiero “Bartolomeo Scappi” (via Cimabue 2). Quota di partecipazione 32 Euro Info e prenotazioni: 051-6132403. Il ricavato della cena contribuirà a finanziare stage lavorativi presso le Cooperative e nelle aziende agrituristiche di Libera Terra sui terreni confiscati alle mafie, destinati agli studenti delle scuole coinvolte nel progetto.
Si prosegue sabato 3 dicembre, ore 9.30, al teatro comunale di Sasso Marconi (piazza dei Martiri della Liberazione) con un incontro dove i ragazzi delle scuole si confrontano sui temi legati al rapporto tra cibo, etica e legalità con amministratori, docenti e i responsabili degli Enti coinvolti nel progetto. Saranno presenti Silvio Barbero (fondatore e vicepresidente Slow Food Italia), Lucio Cavazzoni (presidente Alce Nero e Mielizia), Antonio Vassallo, figlio di Angelo Vassallo (sindaco di Pollica e vicepresidente Città Slow, ucciso da mani ancora ignote il 5 settembre 2010), Adriano Turrini (presidente di Coop Adriatica), Gianpiero Calzolari (presidente Cooperare con Libera Terra). Introduce Stefano Mazzetti (sindaco di Sasso Marconi). Moderatore dell’incontro Luciano Sita.

Non può esistere un cibo buono se l’agricoltura che lo produce e la filiera in cui è inserito non poggia le sue basi su rispetto, onestà ed equità. Per stimolare una maggiore consapevolezza sul rapporto tra cibo, etica e legalità il Comune di Sasso Marconi – e nello specifico l’Aula di Educazione Alimentare “Non è la solita Zuppa” (che promuove comportamenti sostenibili sul piano ambientale e sociale coinvolgendo cittadini, giovani e famiglie) – ha attivato una collaborazione con gli Istituti Agrari e Alberghieri del territorio, quindi con ragazzi direttamente coinvolti nella filiera agro-alimentare, nella convinzione che affrontare con loro argomenti come la legalità, il rispetto delle risorse naturali, l’attenzione all’ambiente e la salvaguardia della biodiversità sia un modo per aiutare i giovani a costruire il proprio futuro mediante scelte consapevoli e responsabili (anche in ambito alimentare), a svilupparne l’impegno civile e il senso di responsabilità. L’attività con le scuole è iniziata a novembre, quando gli operatori di Libera, delle cooperative Libera Terra e Cooperare con Libera Terra, hanno incontrato gli studenti negli Istituti coinvolti (4 in tutto, per un totale di 250 ragazzi e 15 insegnanti delle classi IV e V), affrontando temi come l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie e analizzando il significato dei concetti di legalità, responsabilità, cittadinanza attiva e consapevole, impresa sociale, agricoltura biologica e turismo responsabile.
Partner del Comune di Sasso Marconi in questa operazione sono la Regione Emilia-Romagna, Slow Food (Emilia-Romagna e sezioni di Bologna-Frignano-Vignola), Libera Terra, Fondazione del Monte, Alce Nero e Mielizia, Coop Adriatica e l’Università di Bologna.