Roma. La strada per uscire dalla crisi passa per l'equità e la difesa del lavoro. È questo il messaggio che la Cgil manda al nuovo governo in occasione dell'Assemblea straordinaria, che ha riunito il 3 dicembre 2011 al Palalottomatica di Roma circa 15mila persone, tra cui una folta delegazione partita nella notte da Imola in pullman.
La Cgil mette sul tavolo nove proposte per rilanciare il paese: politiche industriali contro la crisi; ridurre le tipologie contrattuali; riformare gli ammortizzatori sociali, qualità e diritti nella Pubblica amministrazione; giovani non più precari; donne al lavoro; battere il lavoro nero; il lavoro è il Sud; mafie Spa: quanto ci costa l’economia criminale.
“Curare il lavoro significa avere a cuore il futuro dei lavoratori, la loro identità, la loro dignità è l'unica strada per risollevare il Paese dalla crisi” ha affermato Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil, nel suo intervento conclusivo.