Bologna. Le web tv si sono date appuntamento a Bologna per confrontarsi e parlare di mercato. L'occasione è stata la giornata “TeleVISIONI del mondo: come le web tv diventano start up” organizzata da Atratv.tv (qui il sito), l'osservatorio italiano sulle web tv e i micromedia iperlocali nato nel 2004 da un'idea di Carlo Freccero, che si è tenuta giovedì 1 dicembre 2011, nella sala Enzo Biagi della biblioteca Sala Borsa di Bologna. Interventi di esperti, workshop e la premiazione dei “Teletopi”, gli oscar delle web tv.

 

La giornata.

A fare da padrone di casa Giampaolo Coletti, fondatore di Atratv.tv e presidente della Femi (Federazione dei media digitali indipendenti), oltre a lui sono intervenuti Giovanna Cosenza, docente di Semiotica presso il dipartimento di Comunicazione dell'Università di Bologna e Paolo Gila, giornalista Rai e autore del libro“100 start up” per il Gruppo24Ore. Quest'ultimo si è dedicato ad un'analisi economica delle imprese nate dal web, portando esempi tra i più vari tra le idee nate per soddisfare nuove domande del pubblico: come la lavanderia a gettone con clienti in maggioranza single che diventa anche bar allo scopo di far incontrare le persone, o il pastore sardo che per far fronte alla crisi si crea una pagina Facebook e fa adottare le sue pecore dai clienti che poi ne mangeranno i formaggi. La professoressa Cosenza ha invece analizzato pregi e difetti del linguaggio visivo, prendendo spunto dalla trasmissione “Servizio pubblico” di Michele Santoro, mettendo poi in guardia il pubblico presente dal pericolo insito nella mera riproposizione sul web del linguaggio della tv generalista senza cercare modi propri di espressione.

Nel pomeriggio poi si sono tenuti i workshop: Guido Scorza ha parlato di “Normativa e regolamentazione in rete; Dino Bosco, strategic partnerships manager di YouTube, ha spiegato “Come fare business sui social network e diventare partner di YouTube” mentre Vincenzo Rau, imprenditore in rete, ha condotto un workshop su come “Fare impresa in rete con talento e innovazione: business model, finanziamenti ed innovazione”.

 

La situazione italiana.

La situazione dei nuovi media digitali è in costante crescita ovunque nel mondo, nel nostro paese, a partire dal 2004, anno in cui l'osservatorio ha cominciato ad essere operativo, si è passati da 34 micro web tv alle 533 del 2011, con un tasso di crescita del 52% se si considerano gli ultimi due anni. La tendenza è sempre più quella di “fare rete”: tra web tv, si comincia a parlare di syndacation; e tra chi ci lavora, sembra infatti tramontata l'era del videomaker solitario, che fa tutto da solo e “carica” quando può, a favore di team più professionali che si dividono il lavoro in base alle competenze e cercano di creare appuntamenti fissi, una sorta di palinsesto, non più quindi un muoversi da un evento singolo ad un altro. Sempre più si opera di concerto con i social network, Facebook in primis con l'88% dei casi, ma aumenta costantemente la presenza di Youtube (60%), e poi Twitter, Foursquare, Vimeo. Un altro fenomeno in crescita è lo streaming. Le dirette on line, a cui la piattaforma Youtube sta dando un grande aiuto, sono passate dal 15% dell'anno scorso al 33% del 2011 e per il futuro si prevedono aumenti ulteriori.

La realtà fotografata da Coletti vede una tripartizione, per quel che riguarda i contenuti, tra informazione (37%), promozione territoriale (32%) e canali verticali (26%). Per i finanziamenti la parte maggiore la fa la pubblica amministrazione (34%), mentre aumenta il ruolo della piccola e media impresa che si attesta al 19%, i fondi della Comunità Europea coprono solo il 2% dei casi. Buono è anche il gradimento del pubblico, considerando che si tratta per la maggior parte dei casi di realtà “iperlocali”: il 43% delle web tv conta circa 3000 contatti mensili, mentre un 20% raggiunge una quota che va dai 7.000 a 10.000 contatti al mese.

 

I “Teletopi” 2011.

Presidente della giuria che ha assegnato i Teletopi 2011 Carmen Lasorella.

Di seguito le categorie ed i relativi vincitori:

Miglior web tv nella categoria “Informazione”: Bari tv

Miglior web tv nella categoria “Denuncia”: Crossing tv

Miglior web tv nella categoria “Amarcord”: Sesto tv

Miglior web tv nella categoria “Giovani”: Giovani in rete tv

Miglior web tv nella categoria “Community”: Scrittori tv

Miglior web tv nella categoria “Promozione territoriale”: Riviera del Conero tv

Miglior web tv nella categoria “Dialogo col cittadino”: Provincia autonoma di Trento tv

Miglior web tv nella categoria “Università”: Ucatt tv (Università Cattolica sede di Brescia)

Sono state inoltre assegnate anche tre menzioni speciali:

Miglior format e piano editoriale: Varese news

Miglior modello di business: Board tv

Miglior tv locale multipiattaforma: Roma Uno tv

(Leonardo Bettocchi)