Lo ammetto sono un povero diavolo. Non ho una laurea alla Bocconi e, forse per questo, faccio fatica a capire ciò che succede in Italia. Abbiamo appena lasciato un governo che prendeva ai poveri per lasciare ai ricchi, ci ritroviamo con un nuovo governo che (mi sembra, ma forse sbaglio)… prende ai poveri per lasciare ai ricchi. Certo, lo fa con più stile!
Allora, siccome sono un povero diavolo e certamente non capisco molto di massimi sistemi, vorrei cercare di capire. Permettetemi qualche riflessione.
Da mesi e mesi ci sentiamo dire che ci vuole equità e sobrietà. Tutti d’accordo. Da mesi e mesi cui sentiamo dire che in Italia c’è un grosso problema di disparità tra chi paga e non paga o paga poco, tra chi evade e tra chi è onesto. Tutti d’accordo.

Bene, mi sarei aspettato che la prima cosa da fare era mettere un  po’ di parità nei trattamenti. Mi sarei aspettato che sui giornali si discutesse anche in maniera accesa di una patrimoniale, su come farla, quanto fare pagare e così via. Mi sarei aspettato che si parlasse di misure per contrastare quell’enorme massa di evasione fiscale, il sui recupero, anche solo in parte, farebbe sentire un po’ meglio chi ha sempre pagato e, soprattutto, porterebbe nelle casse dello Stato molte risorse. Non posso quantificare, non ne sono capace, ma da più parti si dice che da sole queste risorse metterebbero una bella pezza al deficit dello Stato. Voglio crederci. Mi sarei aspettato che si iniziasse a togliere un po’ di privilegi… Nulla di tutto questo.
Forse mi sono perso un passaggio. Non è successo nulla, il governo è sempre quello di prima. Monti primo ministro è stato solo un sogno…

Sui giornali continuo a leggere di un innalzamento dell’età pensionabile, addirittura si parla di un innalzamento dell’età contributiva oltre i 40 anni perché, si dice, chi va in pensione con 40 anni è un privilegiato (io credevo che gli iscritti a questa categoria fossero ben altri). E, ancora, del blocco dell'adeguamento degli assegni (con l'esclusione di quelli al minimo, bontà loro) alla dinamica dell'inflazione. Continuo a leggere di aumento dell’Iva (ma non l’avevano già fatto). Continuo a leggere di reintroduzione dell’Ici (ma gli altri non l’avevano tolta?). Spero proprio sia solo un problema di deficit di comunicazione. Che i giornalisti non stiano capendo e che tra le pieghe delle misure annunciate ci sia, questa volta, un trucchetto per fare pagare anche chi i soldi ce li ha. Lo spero… però faccio veramente fatica a capire. Così come appare, mi sorge una domanda che era spontanea anche con l’altro governo: ma perché i sacrifici li devono fare sempre gli stessi?

Provo a leggere tra le righe allora. Ho provato di capire tra i tecnicismi previsti dal nuovo sistema, ma l’unica cosa che ho capito è che comunque si prenderà meno lavorando di più. E per chi già prende poco non è una bella notizia.
Ho provato a capire cosa significa allungare l’età pensionabile. Ho provato a capire perché siamo considerati dei privilegiati se dopo aver lavorato 40 anni vogliamo andare in pensione. E a cascata mi sono venuti una serie di dubbi che, nella mia ingenuità, voglio esternare.
Visto che oggi uno è giovane fino a 40 anni e, proprio perchè giovane, può fare il precario, il flessibile, il disoccupato fino a quell’età. Quando finalmente decide di mettere la testa a posto e trovare un lavoro fisso, a tempo indeterminato, con tanto di contributi, fino a che età dovrà lavorare per andare in pensione?
E visto che questo paese per aumentare i consumi non può fare affidamento su chi i soldi ce li ha, perché in effetti già spende e non si capisce perchè dovrebbe aumentarle le sue spese, la speranze che a comprare auto, case, mobili, elettrodomestici, sia chi la casa la sta mettendo su e chi la patente l’ha appena presa… Ma se questi non lavorano come fanno? E come fa il paese a crescere se nessuno più consuma o se consuma meno? E il blocco dell’adeguamento all’inflazione su chi peserà in misura maggiore? E a 65 anni con quale produttività si lavora? Quante energie si hanno ancora da dedicare al lavoro? Forse qualche economista o qualche professore o qualche sociologo, qualcuno insomma, dovrebbe spiegarcelo.
Continuo a leggere. I partiti hanno deciso che in questo nuovo governo ci devono essere tutti tecnici, loro ne devono stare fuori. Continua a non capire. Ne stanno fuori, ma continuano a stare in Parlamento. Quindi continuano a prendere gli stessi soldi di prima. Ma quei soldi non li prendevano per governare il paese. Gli elettori li avevano votati per governare il paese. Ora che hanno deciso di delegare le scelte ad altri perché continuano a prendere gli stessi soldi? Ma questa è solo una provocazione.
Così continuo a leggere e ormai ho capito che dobbiamo fare sacrifici. Tutti. Forse trovo una buona notizia. Anche Guarguaglini, il presidente di Finmeccanica coinvolto in un giro di tangenti ai politici, ha fatto un “sacrificio”. Si è dimesso dal suo ruolo. Anticipo la lettura, il clima è cambiato, stai a vedere che lascia anche qualche soldo come contropartita ai danni che ha fatto… Ma come? Forse leggo male. Se ne va e si porta via 4 milioni di euro (4.000.000 di euro – 8.000.000.000 miliardi di vecchie lire- Noi avevamo scritto 4.000.000.000 e un lettore ci ha segnalato l'errore, un lapsus che di fatto conferma l'enormità della cifra, nda) di buonuscita per la sua fedeltà all’azienda. Chi ce la spiega questa?
Certo noi poveri diavoli non siamo addentro ai grandi meccanismi della politica e della gestione dello Stato. Però proprio perché continuiamo a non capire siamo confusi e arrabbiati. E, nonostante tutto, attendiamo (ancora) fiduciosi. (Valerio Zanotti)

P.S. Ringrazio per questa esternazione i tanti che mi hanno dato spunti per scrivere queste note. I tanti che incontrando per strada, al bar, in redazione continuano a farmi sempre le stesse domane. Queste.