Bologna. “Abbiamo scongiurato la chiusura ma non sappiamo se eviteremo definitivamente questa strategia politica dell’Amministrazione Merola”. Sono mamme e altri soggetti che ruotano attorno alle scuole nido Roselle, Coccheri e De Giovanni, che potrebbero venire chiuse e consegnate alla privatizzazione del servizio scolastico. Chiedono l’anonimato, ma intanto la voce l’hanno già fatta sentire costituendo il “Movimento dei passeggini”, contro l’ipotesi di chiusura dei nidi. Per ora, come scritto sopra, la chiusura sembra posticipata, ma le scelte politiche sembrano orientarsi verso la privatizzazione: “Lo faranno poco alla volta, senza disturbare nessuno, nemmeno la stampa”. Commentano le mamme e le persone che lavorano ai nidi. “Nessuno ne parla, addirittura ci risulta che Cgil Cisl e Uil firmano accordi in segreto, che vanno verso la privatizzazione. Vogliamo che la stampa parli di questo problema. Inoltre quest’anno 600 bambini sono fuori dalle liste, perché non ci sono posti. La risposta dell’amministrazione comunale vuole essere la privatizzazione, ma non può essere una soluzione”.
L’onorevole Adriana Lodi ha aderito al comitato “Dentro al Nido”, lei, che fu la fondatrice negli anni ’60 dei primi nidi in Italia, ha risposto subito all’appello del comitato che si oppone alla chiusura e alla manifestazione di sabato 3 dicembre. Annarita Ciaruffoli, presidente del comitato comunque si dichiara soddisfatta “In molti hanno aderito all'iniziativa. Oltre agli enti quali Comune, Provincia e Regione che hanno patrocinato la festa, hanno risposto anche associazioni, genitori educatori e collaboratori che stanno lavorando in modo spontaneo e gratuito. Pensiamo che l'impegno dei cittadini possa fare la differenza in questo momento di grande crisi. L'associazione vuole lavorare in sinergia con gli enti verso un lavoro condiviso e partecipato”. (Giuliano Bugani)