Bologna. Il progetto “Gaia”, l’iniziativa europea capitanata dal Comune di Bologna, con Unindustria Bologna come partner, si propone la realizzazione di nuove aree verdi sul territorio comunale con l’obiettivo ambizioso di piantare 3000 nuovi alberi entro il 2013. Le prime opere di piantagione partiranno a primavera e riguarderanno alcuni lotti delle Roveri, dove il Comune ha rilevato una potenzialità di messa a dimora di oltre 700 alberi. L’intervento nell’area industriale sarà possibile grazie alla disponibilità di sette aziende pilota, tra le quali La Perla, che hanno costituito un gruppo promotore , impegnandosi ad essere i primi sottoscrittori del progetto. E proprio presso lo stabilimento de La Perla Unindustria Bologna ha incontrato gli imprenditori delle Roveri per illustrare e condividere gli aspetti del progetto “Gaia” che riguarderanno l’area industriale. Si tratta di un intervento di forte riqualificazione urbana, in un’area industriale che rappresenta il più grande insediamento industriale di Bologna. Tra marzo e aprile 2012 si apriranno le prime sottoscrizioni da parte delle aziende al di fuori del gruppo promotore, che, al costo minimo di 200 € per albero, potranno partecipare al progetto, contribuendo alla realizzazione di aree verdi nel proprio territorio.

“Sosteniamo il progetto 'Gaia' con particolare convinzione. In primo luogo perché con la messa a dimora di queste piante contribuiremo ad abbattere le emissioni di CO2 – afferma Roberto Kerkoc, vice presidente vicario di Unindustria Bologna con delega all’ambiente e al territorio – Ed inoltre perché da sempre ribadiamo che le zone industriali sono parte integrante della città e che la loro vivibilità e qualità ambientale deve essere valorizzata. Sia perché esse sono il luogo dove si concentra per molte ore del giorno una larga parte della popolazione. Sia perché esse sono il ‘biglietto da visita’ con cui Bologna si presenta a moltissimi visitatori stranieri, clienti o partner delle nostre aziende, e dunque l’appeal di queste aree diventa automaticamente uno strumento non secondario di marketing territoriale”.