Imola. L'istituto “Alberghetti” compie 130 anni. Nato il 10 dicembre 1881 per volontà dell'illustre medico imolese Francesco Alberghetti (1762 – 1851), appassionato di chimica, fisica, matematica e applicazioni tecnologiche, che volle donare alla sua morte il proprio patrimonio al Comune di Imola affinché questo “istituisca una scuola in cui s’insegni la matematica applicata alle arti” nonché “convenienti premi a quelli che inventeranno e perfezioneranno qualche utile mezzo col quale gli artefici possano eseguire i loro lavori più bene e più speditamente…”. La scuola che porta il suo nome vide la luce una quarantina d'anni dopo la sua scomparsa, il 10 dicembre 1881 appunto, 130 anni fa. La scuola, fin dalla nascita dotata di aule per le esercitazioni e laboratori di chimica, fisica, tecnologia chimica, disegno, aggiustaggio, ebanisteria-intaglio, macchine utensili, ottenne importanti riconoscimenti nelle mostre ed esposizioni a cui partecipò sia in Italia che all’estero: all’esposizione di Torino del 1898 venne segnalata dal Ministero dell’Agricoltura, Industria e Commercio come una delle più efficienti del Regno, all’Esposizione Universale di Parigi nel 1900 e a quella di Saint Louis (Stati Uniti) nel 1904 fu insignita della medaglia d’oro. “Credo sia doveroso – sottolinea l’Assessore Valter Galavotti – approfondire ulteriormente la figura e le opere di Francesco Alberghetti che attraverso il suo lascito testamentario ha permesso non solo che nascesse la -scuola di arti e mestieri – istituzione fondamentale per lo sviluppo socio economico del nostro territorio, ma ha segnato in modo profondo l’identità del nostro territorio”.

Per celebrare i 130 anni dell’istituto e scoprire la figura di Francesco Alberghetti, esempio di dedizione e impegno nel lavoro, altruismo e visione prospettica, si terrà venerdì 16 dicembre 2011 alle ore 17.30 nella sede centrale dell’Iis “Alberghetti”, via Pio IX, una conferenza aperta alla cittadinanza, ex studenti e non, intitolata “Francesco Alberghetti: un uomo e una scuola nella storia della città” e realizzata in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Imola. A tracciare un profilo dell’insigne medico imolese e del legame fra la scuola a lui intitolata e il territorio interverranno l’assessore alla Cultura del Comune di Imola Valter Galavotti, Chiara Sabattani della Biblioteca comunale di Imola, Giuliana Zanelli saggista e scrittrice e Roberto Fabio Baroni dirigente scolastico negli anni del completamento della nuova sede. Porteranno poi la loro testimonianza di imprenditori e dirigenti d’azienda gli ex studenti Giulio Baraccani (Socam) Vezio Bernardi (Sacmi) Gaetano Castiglione (Ima) e Giuseppe Pelliconi (Protesa).