Modena. Bollette di luce e gas troppo alte? Alla ricerca di interventi che permettano nello stesso tempo di ridurre la bolletta, aumentare il valore dell’immobile e migliorare il comfort della propria abitazione? Piuttosto conosciuti ormai gli interventi che è possibile realizzare per fare questo: dal cappotto ai muri alla sostituzione delle finestre, dalla nuova caldaia ad alta efficienza ai pannelli fotovoltaici o termici sul tetto. Il vero problema non è ideare chi sa quale intervento, ma trovare offerte commerciali vantaggiose, installatori e progettisti qualificati di cui fidarsi, finanziamenti bancari chiari e una bussola per orientarsi nei cavilli burocratici degli incentivi e delle detrazioni fiscali previste da Stato e Regioni.
Per questo motivo è nato “Vesto Casa”, un progetto al momento in sperimentazione nella Provincia di Modena ma esportabile in tutta la Regione Emilia Romagna in quanto finanziata dall’Unione Europea e dalla Regione stessa. Questa iniziativa si propone di offrire a chiunque fosse interessato un pacchetto di soluzioni chiavi in mano, a condizioni economiche vantaggiose e con risultati garantiti.
Tutto ciò grazie appunto ad un Gruppo d’acquisto solidale. Un Gruppo organizzato dall’Agenzia per l’energia di Modena (associazione senza scopo di lucro) che ha selezionato, mediante bandi pubblici ed esperti qualificati del settore, ditte, progettisti e istituti di credito per realizzare l’intervento. Il meccanismo è piuttosto semplice. Basta lasciare i propri dati sul sito dell’iniziativa e per la simbolica cifra di 80€, un tecnico qualificato verrà a fare un sopralluogo dell’abitazione. Alla luce dei dati raccolti, realizzerà una valutazione preliminare e proporrà al cliente non meno di tre preventivi tra cui scegliere. Il cliente sarà libero di scegliere se e quale intervento effettuare, senza alcun impegno e secondo le proprie disponibilità economiche.
Perché investire in interventi di questo tipo? Credo basti un dato per dare una risposta. Attualmente una tipica casa costruita negli anni ’80 consuma in media 180 KWh/m2, contro i 25 KWh/m2 di un edificio in classe A+. Ora portare un edificio anni ’80 alla classe A+ è impossibile, ma conseguire risparmi nell’ordine del 50%-60% è del tutto realistico. Inoltre, certificando energeticamente la propria abitazione in una classe energetica alta, l’immobile andrà ad acquisire un maggior valore commerciale e un migliore comfort interno.
Per ogni ulteriore informazione o dettaglio si rimanda al sito http://www.vestocasa.it/.
(Denis Grasso).