Continua la discussione tra il Movimento cinque stelle ed Hera sulla questione acqua.

Spett. redazione,
ringraziamo Hera per la pronta risposta al nostro comunicato nel quale si chiedeva che le maggioranze locali e il nostro gestore finalmente riconoscessero la volontà popolare in materia di acqua pubblica espressa nei referendum del 12/13 giugno 2011, iniziando col cancellare dalle nostre bollette l'abrogata remunerazione del capitale e continuando col progettare velocemente un modo per ripubblicizzare il nostro servizio idrico.
Abbiamo dato i numeri di 128 milioni annui di euro di entrate e 106 di uscite contenuti nel piano economico finanziario 2008/2012 del servizio idrico di Ato5 e siamo lieti che Hera li abbia confermati, quindi la legittima difesa dei suoi interessi passa per la rivelazione (almeno per noi) che a consuntivo i dati di cui sopra sono diventati rispettivamente 115,5 e 110 con un flusso di cassa di gestione positivo di 5,5 milioni di euro contro 22 dovuto da 12,5 milioni di euro di minori ricavi e 4 in più di maggiori uscite non meglio precisate, cosa che in altri termini significa che già adesso il nostro servizio idrico con le attuali tariffe riesce a finanziarsi da sè con un avanzo di 5,5 milioni di euro mentre i debiti di Hera al ritmo di 12,5 milioni di euro all'anno nell'ultimo triennio, dai dati filtrati dai giornali, pare siano originati tutti, e questo è importante sottolinearlo, non per fare investimenti ma per distribuire dividendi ai soci.
Se ci poteste comunque indicare come verificare tali dati ve ne saremo grati.
A questo punto sapendo che il cliente/elettore alla fine molto probabilmente dovrà ripagare chi ha erogato queste “entrate anticipate” agli azionisti più o meno bisognosi, vogliamo sommessamente ricordare che il calcolo dei debiti finora accumulati e della remunerazione del capitale dovrà comunque interrompersi al 21/7/2011, data di pubblicazione del Dpr 116 che ha ufficialmente cancellato la medesima dalla nostra normativa. Fino a quella data i dividendi già distribuiti ai soci dovranno essere coperti in qualche modo e lì ci sarà da divertirsi, mentre dopo, piuttosto che mantenere un ramo d'azienda che per legge non potrà più fare utili sarebbe bello se Hera convincesse le maggioranze locali a ripubblicizzarlo facendo fare a lei economicamente un affare, a loro politicamente una bella figura, e legalmente a tutti un bel regalo perchè dando corso finalmente alla volontà popolare espressa nei referendum si sanerebbe una situazione che al momento pare proprio sia incostituzionale. (Movimento 5 Stelle Imola)

La prima lettera del Movimento 5 stelle

La risposta di Hera