Imola. Sindacati sul piede di guerra per “cambiare la manovra per assicurare equità. I ‘soliti noti’, lavoratori pubblici per primi, non sono disposti a pagare da soli il peso del risanamento e quindi sciopereranno unitariamente, così come i lavoratori di scuola, università, ricerca e formazione professionale”. Così dopo lo sciopero generale di tre ore di lunedì scorso, i sindacati del Pubblico impiego e della Scuola di Cgil, Cisl e Uil hanno indetto per lunedì 19 dicembre uno sciopero generale nel quale i lavoratori del Pubblico impiego si fermeranno per l'intera giornata, mentre quelli della scuola (statale, non statale e formazione professionale) sciopereranno l'ultima ora di lezione o di servizio.
Al centro della mobilitazione unitaria, la richiesta di modificare il testo durante l’iter parlamentare al fine di ottenere: una riforma della previdenza che non sia scaricata sulle spalle di lavoratori e pensionati; misure che colpiscano evasione e grandi patrimoni; una riforma fiscale che alleggerisca la tassazione sui redditi da lavoro dipendente e da pensione; una riqualificazione della spesa pubblica che consenta di trovare le risorse per la crescita e per il rinnovo dei contratti senza penalizzare ulteriormente il welfare locale e la sanità. Per la scuola occorre un segnale di svolta dopo un triennio che ha visto sottrarre ingenti risorse al sistema pubblico e un conseguente aggravio delle condizioni di lavoro.
In occasione dello sciopero, i terrà un presidio a Bologna, in piazza Roosevelt, davanti alla Prefettura dalle ore 9.30. Il ritrovo per chi parte da Imola è alla stazione Fs in tempo utile per il treno delle 8.36.