Imola. Tutto pronto per la decima edizione di “Accadde a Betlemme, la tradizionale rappresentazione della natività ad opera delle scuole San Giovanni Bosco. L’appuntamento è per domenica 18 dicembre 2011. Tutti gli alunni (116 della scuola dell’infanzia, 256 della scuola primaria e 155 della scuola secondaria), gli insegnanti e i genitori della scuola già da mesi stanno lavorando per questo gesto che quest’anno ha come titolo “L’Incarnazione è la risposta di Dio al bisogno dell’uomo”. “Sotto la supervisione del regista Vittorio Pettoni Possenti, genitori, ex alunni della scuola, amici hanno collaborato per gli arrangiamenti musicali, i costumi e l’allestimento in modo tale che questa manifestazione stia diventando sempre più gesto di un popolo” fa sapere la preside della scuola San Giovanni Bosco, Tearosa Tabanelli.
“Quella di domenica 18 dicembre sarà la decima edizione di ‘Accadde a Betlemme’ e per l’occasione vogliamo celebrare l’avvenimento della nascita di Gesù sottolineando come la sua venuta rappresenti la risposta di Dio all’attesa, ai desideri, al bisogno che costituiscono da sempre e per sempre la profondità e la verità di ogni uomo – sottolinea la preside -. Per far questo ci faremo aiutare, nella prima parte sul sagrato di S. Cassiano, da autori e testi letterari che esprimono questo insopprimibile desiderio di compimento, le domande che evidenziano il bisogno del cuore di ogni uomo”.
Dopo il corteo, in piazza Matteotti verrà costruito il Presepe con vari personaggi tradizionali, espressione della vita di ogni uomo. Ognuno porta la sua vita davanti a Gesù e così può riconoscere e scoprire come è fatto il suo cuore e  la bellezza e la positività della realtà. La rappresentazione comincerà, in presenza del vescovo della diocesi di Imola Tommaso Ghirelli, alle ore 16.30 sul sagrato della cattedrale di San Cassiano.
Al termine, il sindaco di Imola, Daniele Manca, porterà il suo saluto e la rappresentazione si concluderà con la benedizione verso le 17.45. In caso di maltempo l’appuntamento è alle ore 17 presso la chiesa di Sant’Agostino.