Imola. Oltre 620 mila euro arriveranno per alcuni Comuni del circondario imolese da destinare al recupero di edifici storici. Il vincolo è che tali immobili dovranno servire alla promozione dei prodotti tipici.
La misura è inserita nel  “Patto per lo sviluppo locale integrato” firmato lo scorso 13 dicembre in Provincia a Bologna nella Conferenza di Concertazione, che ha definito le modalità di assegnazione dei contributi previsti dalle misure Psr – Asse 3 ammesse a programmazione negoziata.
Tali misure prevedevano tre tipologie di intervento, tra cui: l’ottimizzazione della rete acquedottistica rurale, la realizzazione di impianti pubblici per la produzione di energia da biomassa locale e il recupero, la tutela e la valorizzazione del patrimonio immobiliare, storico-culturale del mondo rurale con finalità collettive.
Su quest’ultimo tema (chiamato tecnicamente Misura 322: “Sviluppo e rinnovamento dei villaggi”, finalizzata all’accrescimento dell’attrattività dell’ambiente rurale) i Comuni del Circondario imolese hanno ottenuto il finanziamento di 4 progetti (su un totale di 5 presentati), tutti riguardanti il recupero di edifici storici da destinare alla promozione dei prodotti tipici e alla valorizzazione culturale e documentale delle nostre radici e tradizioni.
I Comuni del Circondario imolese che hanno presentato progetti beneficeranno di contributi sono: Borgo Tossignano, Fontanelice, Dozza e Mordano che disporranno in totale di 627.335,34 euro, oltre la metà dei contributi concessi in ambito provinciale sulla misura 322, per un totale a disposizione di 1.199.835,13 euro.

I progetti finanziati
– Borgo Tossignano: restauro del Palazzo Baronale, nella frazione di Tossignano. Il progetto è stato presentato dal Consorzio di gestione del parco Regionale della Vena del Gesso romagnola. Totale finanziamento: 210.000 euro su un ammontare complessivo di 346.500 euro.
– Mordano: recupero del Torrione Sforzesco. Totale finanziamento: 198.958,93 euro su un ammontare complessivo di 350.000 euro.
– Dozza: riqualificazione degli spazi ex cisterna della Rocca. Totale finanziamento: 144.610,16 euro su un ammontare complessivo di 206.585,94 euro.
– Fontanelice: Riqualificazione residenza ex macello. Totale finanziamento: 73.766,95 euro su un ammontare complessivo di 105.381,36 euro.
L’avviso pubblico di chiamata progetti prevedeva che la Provincia di Bologna potesse finanziare progetti per una spesa massima ammissibile di 300.000 euro a progetto, per una copertura massima del 70% delle spese sostenute, quindi con un contributo a progetto non superiore a  210.000 euro
Tutti i soggetti ammessi a finanziamento avranno ora 90 giorni di tempo per inviare alla Provincia il progetto esecutivo e la relativa delibera di approvazione, con dimostrazione della copertura integrale della spesa, impegnandosi a realizzare il progetto proposto nella sua interezza, assumendo i necessari impegni finanziari e coordinando gli investimenti in relazione ai tempi di attuazione previsti.
“Si tratta di un risultato di assoluto rilievo per il nostro Circondario – commenta Stefano Golini, sindaco di Mordano e referente per l’Agricoltura della giunta del Nuovo Circondario imolese – che dimostra come la capacità progettuale dei nostri Comuni volta al recupero edilizio del patrimonio immobiliare storico, possa inserirsi in scelte territoriali strategiche di sviluppo locale. In particolare si sono elaborati progetti che mettono a disposizione strutture e apportano nuovi strumenti e risorse per potenziare e sviluppare la promozione dei prodotti agricoli e delle tipicità locali, con anche la diffusione della conoscenza delle tradizioni rurali e degli elementi contraddistintivi della nostra cultura. Siamo certi che lo sviluppo e la promozione agricola del nostro territorio passi anche attraverso il recupero funzionale del patrimonio immobiliare pubblico ed è significativo che tutto avvenga proprio negli stessi giorni in cui, attraverso la Conferenza degli assessori all’Agricoltura istituita dal Circondario sotto il mio coordinamento, si gettano le basi per un nuovo ruolo del nostro Ente nell’ambito delle politiche agricole”.