Bologna. L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha ratificato un accordo, siglato lo scorso 14 novembre 2011, con la Repubblica di San Marino riguardo la gestione dei rifiuti solidi urbani e speciali anche pericolosi destinati al recupero e allo smaltimento.

L’intesa quinquennale, prorogabile di altri cinque anni, prevede l'impegno da parte della Regione di ricevere fino a 54.100 tonnellate di rifiuti all'anno così suddivisi: 22.100 tonnellate di rifiuti destinati allo smaltimento, 27 mila tonnellate di rifiuti recuperabili ed infine 5 mila tonnellate di rifiuti non smaltibili né recuperabili.

In base all'accordo, la Repubblica di San Marino si impegna a modificare la propria normativa di gestione dei rifiuti in modo da garantire l’omogeneità nella classificazione e identificazione dei rifiuti secondo la normativa europea, la tracciabilità della gestione dei rifiuti dalla raccolta alla produzione, il rispetto dei quantitativi concordati anche mediante l’istituzione di un’Autorità, la riduzione dei rifiuti biodegradabili per i rifiuti urbani indifferenziati conferiti in discarica o, diversamente, ad assicurare il pretrattamento degli stessi. Tra gli altri punti, è inoltre scritto che le Province di Forlì-Cesena e Rimini “stipuleranno specifiche intese finalizzate a concordare tutti i necessari aspetti operativi preliminari allo smaltimento dei rifiuti urbani prodotti nel territorio della Repubblica di San Marino e destinate ai rispettivi impianti provinciali”.