Imola. Il Movimento 5 Stelle attacca il sindaco di Imola, Daniele Manca, che nei giorni scorsi ha dichiarato che l'aumento del 9% delle tariffe dell'acqua è un aumento accettabile per garantire gli investimenti nel settore idrico.
I “grillini” allora chiedono al sindaco di “organizzare, compatibilmente ai suoi impedimenti, un incontro nel quale renda pubblica la nuova tabella dei componenti della tariffa del servizio idrico integrato che avendo sottoscritto dovrebbe essere già in suo possesso”. Inoltre il primo cittadino dovrebbe rispondere ad alcune domande: “Come mai la famosa remunerazione del capitale che pensavano di aver cancellato completamente col referendum di giugno ancora oggi è per i prossimi vent'anni circa dovranno comunque continuare a pagarla?  Secondo lei la volontà popolare era di cancellare immediatamente senza se e senza ma gli utili del gestore oppure facendo contenti gli azzeccagarbugli e non solo di “cancellarli solo per gli investimenti successivi al risultato referendario e invece mantenerli in toto per quelli precedenti”? Sempre secondo lei si stà parlando solo di 10 € in più o di 20 in meno o anche di rispetto dei propri elettori per evitare almeno per una volta l'inspiegabile crescente scollamento tra istituzioni e cittadini? Nonstante i conti ufficiali pubblici e confermati sia dal controllore (Ato5) che dal controllato (Hera), sia a preventivo che a consuntivo, negli anni dimostrino insistentemente che i soldi necessari per fare gli investimenti nel nostro settore idrico provengano tutti dalle nostre bollette lasciando in più regolarmente, almeno fino al referendum, alla nostra multiutility utili e flussi di cassa positivi, come mai c'è chi la vuole dipingere come un ente di beneficenza che opera in perdita e che per il nostro bene è costretta addirittura ad indebitarsi? Secondo lei dopo il risultato referendario che fine dovrebbero fare gli utili del gestore?”.