Lugo (Ra). E’ andata a ruba in poche ore la guida degli itinerari del Canale dei Mulini proposta da Legambiente Bassa Romagna. 48 pagine alla scoperta della storia e del paesaggio della “Bassa Romagna”, dagli appennini al Parco del Delta del Po, realizzata con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e presentata nei giorni scorsi a Lugo. Successo anche della video-intervista di presentazione realizzata nel “Bosco di Fusignano” visibile su internet.

La distribuzione comunque continuerà nei prossimi giorni, il primo appuntamento dopo quello della scorsa settimana è per giovedì 29 dicembre, dalle 15 alle 17, presso la sede del circolo alla “Casa del volontariato” (corso Garibaldi 116) a Lugo per incontrare soci, simpatizzanti e semplici cittadini interessati a riscoprire questo patrimonio storico-naturalistico.
“Siamo ovviamente felici dell'interesse suscitato dalla nostra guida – ha dichiarato Yuri Rambelli, presidente di Legambiente Bassa Romagna -, oltre alle 300 copie già distribuite, anche il video di presentazione realizzato nel bosco di Fusignano è già stato visto su internet da parecchie centinaia di navigatori, segnale di una voglia diffusa di conoscere e riscoprire il nostro territorio. Proprio sulla base di questo successo e delle sollecitazioni e manifestazioni di interesse delle Amministrazioni comunali, stiamo programmando per i prossimi mesi una serie di iniziative volte alla scoperta degli itinerari segnalati dalla guida e invitiamo perciò tutti i cittadini interessati a contattarci, a condividere con noi idee e proposte per ulteriori attività di valorizzazione di questi luoghi”.
Realizzato in epoca medievale per fornire adeguata potenza idraulica alle macine dei mulini cittadini, il canale scorre lungo la pianura per circa 40km collegando numerosi centri abitati. Esaurita da tempo la sua funzione primaria, il corso d'acqua rappresenta un importante, e forse unico, itinerario storico/testimoniale che ricollega un ampio territorio della pianura romagnola e ne disegna buone possibilità di rilancio dell'agricoltura di qualità e sviluppo di nuove attività turistiche.
Lungo il corso d'acqua è possibile riscoprire manufatti di origine medievale (mulini, opere di regimazione idraulica), aree di riequilibrio ecologico e di interesse storico naturalistico (Ponte della Lavandaie, Parco del Loto, Bosco di Fusignano, Riserva Naturale di Alfonsine).
La guida, di 48 pagine, presenta un itinerario a tappe, indicando nella cartografia il percorso consigliato lungo il corso d'acqua ed una serie di informazioni pratiche utili alla visita. La relativa vicinanza con numerosi centri abitati permette infatti sia la visita di singoli punti di interesse, sia la realizzazione di un itinerario completo dalla chiusa immissaria fino alla foce.
Un itinerario che rappresenta anche un percorso attraverso la storia del paesaggio. In un'epoca in cui è sempre più palpabile la necessità di riscoperta della storia dei territori, anche come chiave di lettura per capire il presente, ci auguriamo che questa piccola guida possa servire a stimolare un maggiore interesse verso questi luoghi, che non hanno bisogno di grandi interventi strutturali (il percorso già oggi è pienamente fruibile, con qualche accortezza), quanto piuttosto di un lavoro costante di valorizzazione, di manutenzione e più in generale di “cura” per i territori e per le nostre radici.
La guida, distribuita in questi giorni per la consultazione anche presso le biblioteche dei comuni della Bassa Romagna è inoltre consultabile direttamente online in versione elettronica, assieme al video di presentazione, sui siti internet www.legambienteonline.it e www.legambienteturismo.it assieme ad una vasta galleria fotografica.