Ravenna. In seguito alle numerose segnalazioni e richieste riguardo la fornitura di servizi Adsl arrivate al Comune di Ravenna da parte di cittadini, Gabrio Maraldi, assessore con delega a Ravenna digitale, ha tenuto a precisare come “Il sindaco e il Comune non possono in alcun modo fornire l’Adsl. Trattandosi infatti di un servizio a libero mercato, il Comune non può finanziarlo né contribuire economicamente alla sua realizzazione. Tali interventi sarebbero infatti considerati ‘aiuti di stato’, contrari alla libera concorrenza, sanzionati da normative molto rigide”.

Quello che il Comune può fare è mettere a disposizione di tutte le società interessate le proprie canalizzazioni, in particolare quelle della pubblica illuminazione, quelle dedicate alla telefonia per la posa delle fibre ottiche, oppure tratti della propria rete Adsl degli edifici pubblici. Ciò che invece non è in potere dell'Amministrazione è obbligare le società abilitate a portare il servizio dove non c’è e dove non ritengono remunerativo portarlo. L’assessore si dice consapevole che ci siano alcune zone prive di un servizio essenziale, fa però anche notare che la copertura sul territorio del comune di Ravenna, pari a oltre il 90 per cento, è tra le più alte d’Italia, e che il servizio di Adsl può essere fornito, oltre che su rete fissa, da sistemi satellitari e ad onde radio e conclude: “Poiché difficilmente nei prossimi anni ci saranno ingenti investimenti da parte delle società di telecomunicazione, dobbiamo essere consapevoli che su tali sistemi bisognerà puntare sempre di più”. Per quanto riguarda i piani di Telecom, che fornisce il servizio di Adsl su rete fissa nel nostro territorio, l’assessore rende noto che nel corso di un recente incontro in Regione la società ha precisato che farà ulteriori investimenti sulla rete fissa solo dopo averne valutato il rientro economico e che per i prossimi mesi i suoi programmi prevedono l’estensione del servizio solo per la località di Santerno e una parte di Piangipane attualmente scoperta. La società, che in passato aveva più volte dichiarato al Comune l’intenzione di fare consistenti investimenti per coprire le zone senza Adsl su rete fissa, ha motivato tale riduzione col fatto che oggi è impegnata nella realizzazione di una rete mobile a banda larga di nuova generazione in tecnologia Lte, Long Term Evolution, che assorbirà gran parte dei propri investimenti.