Imola. “Le nostre posizioni sono ancora lontanissime ma spetterà al Tavolo colmare le distanze. La partenza è comunque di buon auspicio: per la prima volta, un amministratore del circondario ha riconosciuto una forma di democrazia dal basso meritevole di essere ascoltata e non un’offesa all’ordine costituito”, sono abbastanza soddisfatti i rappresentanti del comitato Sanità dopo l’incontro che hanno avuto mercoledì 28 dicembre con il sindaco di Imola e presidente del Circondario, Daniele Manca, sui temi della sanità.
Lo svolgimento dell'importante manifestazione di piazza  a Imola (dopo quella, molto partecipata, di Medicina), la consegna delle 2654 firme raccolte in breve tempo nel circondario imolese, la dichiarazione congiunta delle forze di maggioranza sull’esigenza di costituire un Tavolo dedicato all’approfondimento e allargato alle varie forme di rappresentanza civile, suggellano il lavoro svolto in poche settimane dal Comitato e confermano, “se ve ne fosse ancora necessità, la rilevanza delle problematiche sollevate, prima fra tutte la riorganizzazione del servizio 118 nel Circondario con la soppressione dell’auto ambulanza notturna a Medicina”.
Il Comitato vede favorevolmente l’apertura delle istituzioni politiche al dialogo e al confronto nel merito della riforma dell’Azienda Usl “perché, in modo particolare in questo momento storico in cui il Paese e la nostra comunità sono in estrema sofferenza, sarebbe un errore di sottovalutazione grave non procedere ad un confronto trasparente con la società su presente e futuro del sistema sanitario, che vogliamo pubblico”.
Allo stesso tempo, il Comitato invita le forze sociali e politiche “a non assumere come dato incontrovertibile il calo delle risorse destinate alla sanità, ma a battersi perché essa sia finanziata a dovere”.
Durante il lungo incontro Manca ha rimarcato la bontà del piano proposto sottolineando, come elemento decisivo, la non riduzione della sicurezza e qualità del servizio sanitario offerto ai cittadini cosa sulla quale il Comitato esprime forti perplessità. Il Comitato ha ribadito che proseguirà la propria battaglia tra la popolazione, intensificherà dunque il percorso di controllo, verifica e proposta “teso a rendere un servizio a favore della collettività laddove si manifestino riduzioni della qualità o della sicurezza sanitaria. L’adesione al Comitato di altri cittadini, con competenze specifiche o semplicemente interessati alla causa, continua ad arricchire il grande valore di questa piccola rivoluzione locale”.