Ozzano Emilia. Nuovo appello per l’antica Pieve di Pastino. Arriva da Francesco Grandi, imolese di origini ozzanesi, che fa parte del gruppo che opera per il salvataggio della Pieve. “Nel pomeriggio del 30 dicembre, transitando in auto in quel di Settefonti (frazione di Ozzano dell’Emilia, ndr), mi sono fermato sul sito storico e archeologico della Pieve di Pastino. La situazione e drammatica! Dopo il crollo del tetto, è imminente quello della facciata dell’antico oratorio che potrebbe andare irrimediabilmente perso. Ma è ancora più grave il fatto che questo ulteriore crollo potrebbe distruggere per sempre la antica cripta sottostante, risalente all’anno mille, vero gioiello del sito”.
Sono già in corso varie iniziative attivate da  associazioni di volontariato, che hanno interessato anche i vari livelli istituzionali e i mezzi di informazione, nonchè da un gruppo organizzato su facebook, denominato “Salviamo la Pieve di Pastino”. Nel prossimo febbraio ci sarà il bando di vendita da parte della proprietà, l’Università di Bologna, “ma potrebbe essere troppo tardi – sottolinea Grandi -. Occorre agire subito presso la Soprintendenza ai monumenti e l’università perchè mettano da subito in sicurezza la facciata della chiesa al fine di salvare la stessa e l’antica cripta dalla scomparsa definitiva. Lancio un appello a tutti i mezzi di informazione perche aumenti la pressione mediatica su questi due enti, già gravemente responsabili di questo degrado. E’ necessario che si attivino immediatamente per salvare questo antico monumento”.