Dal 1° gennaio le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione (e gestori di servizi pubblici: Hera, Enel, Telecom, ecc.) riguardanti stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati, mentre per i rapporti con gli Enti pubblici resteranno valide esclusivamente le dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorietà. Sui certificati rilasciati dal Comune i cittadini troveranno la seguente dicitura: “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”.
In pratica le Amministrazioni e gli Enti pubblici saranno tenute ad acquisire d’ufficio le informazioni atte ad accertare la veridicità delle dichiarazioni sostitutive, comprese quelle relative alla regolare attività contributiva. Fino ad oggi, per esempio, se l’Inps richiedeva uno stato di famiglia al cittadino, era il cittadino a procurarsi il certificato; dal 1° gennaio non più, il cittadino produrrà una dichiarazione sostitutiva di certificazione nella quale attesterà il suo stato di famiglia. Sarà l’Inps che provvederà a verificare le dichiarazioni presentate, con l’obbligo di farlo entro i 30 giorni successivi. La novità è frutto dell’entrata in vigore dell’articolo 15 della Legge n. 183 del 12/11/2011, nota come legge di stabilità 2012.