Imola. Trent’anni di trasporto locale raccontati attraverso 60 edizioni de “L’orarietto”, l’opuscolo che raccoglie i principali orari di treni e bus a livello locale. Il traguardo raggiunto da questa piccola pubblicazione segna una tappa nella storia del trasporto locale: tanti gli imolesi,  e non solo, che  ormai si sono abituati a muoversi sui mezzi pubblici attraverso questa piccola guida nata dall’idea di Giampaolo Dall’Olio, a lungo dipendente delle Ferrovie dello Stato.
 E’ lui a ripercorrere le tappe di questa lunga avventura. “Tutto è nato quando ero studente universitario – ricorda Dall’Olio – e dovevo fare il pendolare a Bologna: mi scrivevo gli orari dei vari treni su un foglietto, con partenze e arrivi, eventuali cambi treno se dovevo fermarmi in altre località… Così ho pensato potesse essere utile per tutti un libricino che raccogliesse i principali orari dei trasporti ferroviari e su gomma a livello locale e ho scelto addirittura questo tema per fare la mia tesi di laurea. L’idea di base è sempre stata quella di facilitare la conoscenza dei servizi pubblici in modo da stimolarne l’uso, così oltre agli orarietti è nata l’idea delle bacheche, i cartelloni che si trovano in alcuni punti nevralgici della città e del territorio circostante che permettono di avere costantemente sotto controllo un panorama costantemente aggiornato dei mezzi pubblici per raggiungere tutte le più importanti località del territorio nazionale”.
Così è nata l’idea de “L’orarietto”, il fascicolo che con l’edizione inverno primavera 2012 taglia il traguardo delle 60 edizioni. “Inizialmente per realizzarlo mi appoggiavo a una ditta, poi quando sono andato in pensione assieme al mio collega Nazzaro Costa abbiamo creato Atlante, un’apposita società  attraverso la quale continuiamo a lavorare nel mondo del trasporto pubblico”.
Ma anche per “L’orarietto” potrebbe arrivare il momento della pensione: “Vorrei dedicarmi a tempo pieno alla mia nuova professione di nonno, e alle mie tante passioni, per questo sto pensando di chiudere la mia società attendendo qualcuno a cui passare il testimone”.