Bologna. Il lavoro nero nella ristorazione torna alla ribalta, in tempi in cui la crisi stringe sempre più le tenaglie sui lavoratori. Un primo sondaggio mostra che numerosi esercizi di questo settore utilizzano sempre più lavoro nero, manodopera immigrata, periodi di prova non formalizzati e non retribuiti dentro i quali i lavoratori si susseguono col solo compenso di una minestra. Si pone inoltre il problema ulteriore dei contratti a chiamata, metodo utilizzato da molti compilando il contratto soltanto alla presenza di ispezioni. Il contratto a chiamata tutela questi signori da eventuali pene, incentivandoli di fatto ad aumentare i ranghi del lavoro nero. Un risparmio notevole per il ristoratore a fine anno! Il sindacato Usb ha incontrato ieri 4 genaio 2012 il fondatore della pagina facebook “Bologna del lavoro” col quale si è approfondita la vicenda emersa via stampa nei giorni scorsi relativa a un noto ristorante del centro. L'Unione sindacale si è resa disponibile non solo a seguire la specifica vertenza ma anche a sostenere la battaglia dei lavoratori coinvolti. (Elvis Angioli)