Bologna. Un ordine del giorno del consigliere della Lega Nord, Daniele Marchetti, ha portato in consiglio provinciale la situazione della Pieve di Pastino. L’importante sito storico posizionato in località Settefonti, sulle colline di Ozzano Emilia, sta vivendo una situazione di degrado che rischia di farlo sparire. Molte sue parti sono a rischio crollo e se ciò avvenisse si andrebbe a compromettere anche la cripta nella parte inferiore.
In seguito all'Odg il Consiglio provinciale ha deciso di portare la questione della Pieve in Commissione con una seduta che si terrà il 27 gennaio, alle ore 11.15, con la presenza del sindaco di Ozzano, di un rappresentante dell'Alma Mater e della presidente del Parco dei Gessi bolognesi.

L’ordine del giorno
Premesso che
– la Pieve di Pastino (Comune di Ozzano dell'Emilia) è una delle più importanti Pievi della Provincia di Bologna;
– Lo stato attuale dell’edificio è molto precario e nel corso degli ultimi venti anni il crollo del tetto ha causato un’evidente apertura nella facciata;
– grazie ai puntelli che tengono fermi i muri perimetrali, evitando così il crollo completo dell'antica Pieve, la struttura sarebbe ancora recuperabile compresa la cripta posta nella parte inferiore;
– qualche anno fa la Pieve venne inserita in un progetto di restauro completamente finanziato assieme ad altri tre siti nella zona (il campanile e la chiesa di Settefonti, San Pietro di Ozzano e Claterna) rimanendo però esclusa inspiegabilmente dai lavori diretti dall'architetto Montagni, attuale Direttrice del Parco dei Gessi Bolognesi, esclusione questa, che necessità di chiarimenti;

Considerato che
– il terreno su cui è situata la pieve di Pastino è di proprietà dell’Alma Mater, Università degli Studi di Bologna e tale resterà fino al 23 febbraio 2012 quando l’Ente suddetto metterà in vendita questo e altri terreni circostanti di sua proprietà;
– se i terreni in questione venissero acquistati da privati, il recupero della struttura diventerebbe difficile se non impossibile;
– se il terreno diventasse pubblico e si trovasse qualche fondo, si potrebbero effettuare perizie architettoniche per un restauro dell'edificio, scavi archeologici vicino alle strutture per individuare, eventualmente, fasi precedenti che dai documenti del X/XI secolo sembrano dedursi per poi inserire la Pieve restaurata all'interno di un percorso turistico facente parte del parco dei gessi bolognesi;

Visto che
– la Provincia esercita funzioni di coordinamento, programmazione e valorizzazione degli istituti culturali del territorio;
– in particolare la Provincia si occupa di progetti per la valorizzazione dei beni architettonici e ambientali del territorio;

Chiede
che la Provincia di Bologna assieme al Comune di Ozzano Emilia si interessi dello stato di abbandono nel quale la Pieve si trova.