Imola. Dopo una lunga discussione interna, la Confederazione degli agricoltori volta pagina. E lo fa partendo dalla presidenza dove è stato eletto Giordano Zambrini, in sostituzione di Massimo Pirazzoli. Nei prossimi giorni verrà invece discussa la posizione del direttore Roberto Fenati.
Ma da dove è cominciata questa crisi? “L’Assemblea elettiva degli organi dirigenziali della Cia di Imola dell'aprile 2010 deliberò, all'unanimità, chiari e definiti percorsi, anche nel rapporto con le altre organizzazioni sindacali, con l'obiettivo di superare barriere oramai vecchie e non più attuali – ha affermato nella sua relazione il neo presidente -. Purtroppo nel corso dei mesi successivi, non è stato fatto nessun sforzo reale per concretizzare quanto disposto dall'assemblea. La causa di ciò è stata anche uno scollamento fra organi dirigenti, un’assenza di dialogo e di verifica tra la Giunta e il Consiglio”.
Una situazione che con il tempo è diventata insostenibile: “La persistente inerzia nei confronti dell’Alleanza per l’Agricoltura era accompagnata dalla predilezione per i contatti sempre più frequenti con la Cia di Bologna da parte del presidente Pirazzoli che ha rimarcato una sua assenza sulle problematiche imolesi più cogenti. La situazione è diventata insostenibile questa estate durante la pesante crisi ortofrutticola che ha interessato in maniera rilevante anche i soci della Cia di Imola che hanno, in più occasioni, sollevato la mancanza di iniziative dell’associazione imolese, a differenza di quanto fatto da altre organizzazioni per mettere in risalto il problema”.
L’amarezza e lo scontento di molti soci ha porttao alla nascita di un gruppo che “ha generato la volontà di riprendere in mano l’associazione tramite anche un percorso sofferto di messa in discussione del presidente Pirazzoli che, purtroppo, non è riuscito ad interpretare il suo ruolo in maniera adeguata ad una situazione sempre più critica per tutti. Abbiamo perso 20 mesi e adesso è ora di pensare al futuro delle aziende agricole che, oggi ancora più di ieri, si prevede particolarmente difficile, come difficile è lo scenario per tutti gli italiani”.