Imola. La sezione femminile della Croce Rossa Italiana comitato di Imola, come sempre impegnata con le sue volontarie a raccogliere fondi per aiutare chi è nel bisogno, ha chiuso in modo positivo il bilancio del 2011. La quota annuale della tessera di iscrizione (144 le socie) e alcune iniziative come la festa sociale, uno spettacolo teatrale, la vendita dei 'cartelli' ai cimiteri, un pranzo familiare a Montericco, il concerto di Santo Stefano, il mercatino di abiti usati, oltre alle offerte dei cittadini, hanno fruttato 32.947 euro che hanno permesso anche quest’anno di erogare contributi a chi si è trovato in difficoltà per il pagamento di bollette, esami clinici e canoni di affitto, acquisto di medicinali non mutuabili, occhiali da vista, cure odontoiatriche.
Sono state inoltre aiutate tramite la distribuzione di 271 quintali di alimenti 206 famiglie segnalate dai servizi sociali, 104 delle quali straniere, per un totale di  643 persone, 300 dei quali bambini, oltre a 25 persone di due enti e 125 di cinque parrocchie iscritti al programma della Cri. La distribuzione degli alimenti, finanziata annualmente con fondi europei, è realizzata in collaborazione con l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura e con l'ente Risi.
La Cri ha inoltre fornito latte umanizzato a 49 bimbi (dalla nascita ai sei mesi) segnalati dai servizi sociali e dai pediatri, che hanno attestato l'impossibilità delle mamme ad allattare: di questi, 40 sono stranieri. Numeri, questi, che sono più o meno in linea con quelli dello scorso anno.
Il bilancio annuale si è chiuso con esito positivo e la sezione femminile è ora di nuovo all'opera  per reperire fondi per fronteggiare l’emergenza povertà: il numero degli indigenti è in  costante aumento e le richieste dei cittadini in difficoltà sono sempre tante e disparate, come riferisce la responsabile della sezione femminile imolese, Anna Bacchini Mecarelli. L'impegno è su più fronti e servono forze sempre nuove per mandare avanti questa “imponente” macchina umanitaria che, fra l'altro, si trova a combattere anche con la burocrazia, che pure assorbe tempo e fatica.