Se l'EICMA di Milano è l'occasione “seria” il MOTOR BIKE della città scaligera è la versione sbarazzina. Stessa passione, approcci differenti. Ma il popolo delle due ruote è sempre lo stesso. O forse no: a Milano è difficile. Per esempio, trovare gruppi di biker che sembrano usciti da “Easy Rider” o da “Il selvaggio”: gileg in pelle, tattoo, borchie e chiome fluenti.
In realtà l'occasione è ghiotta, sia per vedere (o rivedere) le ultime novità presentate dalle case motociclistiche, sia per confrontarsi con i numerosi motoclub che qua sono presenti, sia per fare shopping: un intero padiglione, il tre, è quasi del tutto occupato sia dall'area custom sia da numerosi spazi di vendita al pubblico a prezzi interessanti.
In tutto questo l'atmosfera che si respira a Verona è realmente quella della festa: l'assembramento attorno alle ultime novità – la Kawasaki Versys 1000 piuttosto che la 1199 Panigale di Ducati, per esempio – è lo stesso che trovi in qualunque altra fiera di settore, ma la coreografia generale è quella della sagra, tra profumo di hamburger e piadine e abbondanti libagioni di birra (tanto siamo in gennaio e fa freddo…) qui ritrovi lo spirito del “vero” motociclista, quello che ama il suo mezzo per farci tanti chilometri.
Da Triumph il Bonneville Dal punto di vista della cronaca sulle moto esposte oltre ai due modelli già citati abbiamo potuto ritrovare, per esempio, in casa Triumph la “Steve Mac Queen” e la “Tiger Explorer”, la casa dei diapason mostrava il nuovo T-MAX sa 530 cc e il Super Ténéré nella nuova livrea oltre alla mitica R1 di ultima generazione. MV AGUSTA sfoggiava una Brutale RR 1090 in una livrea che ricordava il tricolore francese, oltre ad una splendida F3 serie Oro, “la 600 più bella del mondo” che, finalmente fuori dal claustrofobico (ma elegantissimo) stand dell'EICMA riceveva il giusto omaggio dagli adoratori dei cavalli a due ruote.
In ogni caso l'Expo di Verona è il regno del custom e della personalizzazione, a parte una colossale moto che ricordava le tipiche forme del chopper solo che era alta… tra i 5 e i 6 metri, con l'indiscutibile sentenza scritta sul classico serbatoio a goccia: “World's Biggest Motorbike” che nessuno si è sentito di confutare…
Non bisogna dimenticare, visto che si è trattato soprattutto di una festa della moto, le premiazioni dei campionati CIV che hanno visto alternarsi sul palco i protagonisti scudettati di tutte le categorie, dai miniprotagonisti delle minimoto alle regine delle due ruote fino ai top dei campionati italiano stock 600 e stock 1000 passando anche per la spettacolare categoria delle corse in salita.
Il Super Ténéré di Yamaha in una nuova livreaNon c'è contrapposizione, quindi, tra Verona e Milano: sono due facce della stessa medaglia, due aspetti di una passione e di un pubblico che ama non solo vedere (e rivedere) gli oggetti del desiderio, ma cui piace anche ritrovarsi e fare tribù, per confrontarsi o per progettare il prossimo viaggio in gruppo.
A questo proposito vale la pensa sottolineare, in conclusione, la tendenza generale che è quella di un significativo sviluppo del mototurismo, tendenza perfettamente interpretata da un'azienda come Kawasaki, tanto per fare un nome, con le iniziative di scuderia che la affiancano organizza dei tour “in verde” della durata di un semplice week end o su percorsi di parecchie centinaia di chilometri attraversando tutta la corona delle Alpi da est a ovest.
Come è già risultato chiaro dal giro di interviste raccolte all'EICMA è il mototurismo il grande protagonista delle due ruote: la pista, che si tratti della MotoGP o dei campionati italiani CIV, richiama gli appassionati e li tiene incollati davanti ai televisori quando non addirittura sugli spalti, ma poi, a parte quei pochi, fortunati, che riescono a dar sfogo al proprio desiderio di velocità sulle varie piste distribuite qua e là per lo Stivale, la maggior parte di noi ama salire sulla propria due ruote e macinare chilometri su chilometri, oggi come ieri.
Cambia la tecnica e la tecnologia, nel corso degli anni, ma il vento addosso e il piacere della sfida all'equilibrio e alle leggi della fisica è sempre la stessa così come il senso di libertà che ti dà lasciar scorrere sotto due ruote chilometri su chilometri.
E l'Expo veronese è il luogo giusto per celebrare questa festa. (Paolo Bastoni)