Imola. Risultati lusinghieri emergono da una indagine, commissionata dal Comune di Imola, sulla qualità percepita dalle famiglie i cui figli frequentano i nidi. I risultati giungono a coronamento “di tre anni di lavoro quotidiano complicato e difficile per i servizi rivolti ai più piccoli, in cui molte cose sono state ripensate e innovate – sottolinea Marco Raccagna, assessore alla Scuola, Formazione e Università -. Tre anni nei quali c’è stato un vero e proprio sforzo collettivo che ha portato alla messa in campo di nuove idee poi tradotte ogni giorno in azioni concrete. Uno sforzo che ha riguardato tutti coloro che in un modo o nell’altro hanno a che fare con i nidi comunali, ma che senza l’apporto dei lavoratori che operano quotidianamente nel Servizio Infanzia non avrebbe certo raggiunto risultati così incoraggianti”.
L’assessore afferma che lo sviluppo di un Paese ed anche di una comunità locale parte dallo sviluppo delle intelligenze e delle personalità e quindi dalla presenza diffusa e di qualità dei servizi rivolti ai più piccoli. Conseguentemente, pur in un’epoca di crisi economica e finanziaria e di politiche nazionali sbagliate che hanno colpito le famiglie e i Comuni, “fin dall’inizio di questo mandato amministrativo e della crisi il sindaco e la giunta hanno compiuto la scelta politica di non arretrare di un passo né nei nidi né nei servizi ai più piccoli in generale e alle famiglie. Così abbiamo continuato ad investire risorse e idee e anche nel bilancio comunale per il 2012 le risorse dedicate saranno in aumento, permettendoci di proseguire nell’azione forse paradossale ma per noi doverosa di riuscire proprio in un momento storico così difficile ad aumentare i servizi rivolti ai bambini e a mantenere l’alta qualità degli stessi. Da questa decisione programmatica iniziale deriva quindi il lavoro svolto per giungere ad esempio al Tempo Estate, con i nidi aperti tutto l’anno; al prolungamento orario in tutti i nidi comunali e privati; ai nuovi centri per bambini e genitori e alle nuove attività di sostegno alle mamme; alle nuove tariffe individuate in modo più equo per aiutare di più chi più ha bisogno e le famiglie numerose; alle nuove convenzioni con i privati; al 43% di accesso rispetto agli aventi diritto, pari al 100% della domanda e quindi senza lista d’attesa e a tanto altro ancora”.
Guardando al futuro l’assessore Raccagna conferma l’intenzione di “proseguire in questo lavoro quotidiano e lo potremo fare se l’alleanza tra servizi, famiglie utenti, cittadini tutti, Ente Locale e territorio sarà ogni giorno riconfermata e rafforzata. Ma soprattutto sarà fondamentale proseguire a valorizzare il protagonismo delle famiglie, delle mamme e dei papà che ogni giorno affidano i loro figli ai servizi del Comune di Imola, obiettivo peraltro centrale nel Progetto pedagogico dei nostri nidi. Questo servizio è un patrimonio insostituibile per la nostra comunità; ecco che allora in secondo luogo i nostri sforzi dovranno rendere consapevole di tutto ciò non solo gli utilizzatori, ma l’intera comunità e tutte le sue espressioni sociali, culturali ed economiche, anche affinché possano essere più comprensibili gli sforzi che stiamo chiedendo a tutti in modo equo per salvaguardare i nidi ed altri servizi fondamentali”.